IMPORTANTE
ALLEANZA PER LA SALUTE NATURALE - CAUSA LEGALE CONTRO LA
DIRETTIVA EUROPEA ANTI-INTEGRATORI
Tra le migliaia di consumatori europei che sostengono la ANH (Alliance for
Natural Health - Alleanza per la Salute Naturale) nella causa giuridica
contro la Direttiva Europea per gli integratori alimentari, sono tre donne
nobili: Judy Dench, Joan Plowright e Bianca Jagger. La causa verra' discussa
presso l'High Court londinese venerdi' 30 gennaio. Secondo i proponenti della
causa, la Direttiva europea vietera' dal 2005 la vendita di migliaia di
prodotti sicuri ed efficaci che sono disponibili sul mercato europeo gia' da
molti anni.
Il direttore esecutivo della ANH, il Dottor Robert Verkerk, afferma che:
"La gente si e' stufata - la Direttiva dovrebbe promuovere il
commercio degli integratori alimentari in Europa ma in realta' ha l'esatto
effetto contrario. Di fatto, proibirà la vendita di molti dei piu'
moderni e sicuri integratori attualmente disponibili nel Regno Unito, in
Svezia, in Irlanda e in Olanda, forzando questi paesi ad aderire ad un regime
molto più restrittivo, tipico degli attuali regimi in atto in paesi come la
Germania e la Francia. I governi di questi paesi sono apertamente ostili agli
integratori alimentari piu' avanzati. Venerdi' andremo a sollecitare un
precedente per richiamare l'attenzione su questa grave anomalia con
l'obiettivo di ottenere un regolamento legale degno del ventunesimo secolo.
Vogliamo far si' che la Direttiva sostenga l'importante ruolo della nutrizione
al centro della politiche Sanitarie."
"Sottoscriviamo prontamente la nozione di legislazione ragionevole e
proporzionale per i prodotti naturali. Ma l'intenzione di vietare intorno alle
300 delle circa 420 forme di vitamine e minerali attualmente sul mercato deve
essere fermata, perche' impedira' la vendita di alcuni degli integratori
alimentari piu' efficaci, peraltro con un lungo trascorso storico di uso
sicuro."
L'ANH viene sostenuta da consumatori, professionisti, fornitori e
rivenditori di integratori alimentari innovativi, in 43 paesi diversi. Più
dell'80% dei fondi raccolti per questa causa legale provengono dagli
utilizzatori finali di integratori alimentari, che sono notevolmente
preoccupati del fatto che la Direttiva impedira' loro l'accesso ai prodotti
piu' avanzati, naturali ed efficaci che sono oggi liberi di scegliere.
David Hinde, procuratore e direttore legale dell'ANH aggiunge:
"Abbiamo messo insieme una squadra legale del più alto calibro con
avvocati provenienti dalla Brick Court Chambers e dalla
Simkins Partnership. La causa dell'ANH è basata su diritti
costituzionali europee.
Secondo noi, il divieto d'accesso agli integratori alimentari imposto dalla
Direttiva e' praticamente inutile al fine di facilitare il mercato interno e
percio' va oltre i poteri legislativi della Comunità Europea. Questa causa
potrebbe diventare un importante precedente per l'interfaccia tra il potere
legislativo europeo e la sovranità degli stati membri, come per la protezione
dei diritti dei singoli cittadini e delle aziende nazionali. Sosteniamo una
legislazione appropriata, ma la Direttiva nella sua forma attuale è
inattuabile ed avrà effetti catastrofici sull'emergente mercato degli
integratori ad alto potenziale ed efficacia."
Erica Murray della Irish Association of Health Stores ha lavorato
insieme con l'ANH, raccogliendo dati commerciali provenienti dall'Irlanda. Il
suo commento: "Questa direttiva deve essere modificata se si vuole un
regime ragionevole per le migliaia di piccole imprese che trattano prodotti
salutistici naturali e innovativi in tutta Europa. Se cosi' non sara', tutto
questo dara' un grosso vantaggio competitivo alle grandi multinazionali che
gia' ora godono di un netto predominio nelle vendite di vitamine e minerali a
bassissima efficacia nei supermercati e nelle farmacie. Sono numerose le
nostre prove provenienti dal Regno Unito, dalla Svezia, dall'Irlanda e
dall'Italia per mostrare che la direttiva - se non contestata - portera' gravi
conseguenze per centinaia di piccole imprese del Regno Unito e di altre
nazioni europee."
La signora Murray aggiunge: "Siamo soddisfatti nel vedere che altre
associazioni si siano risvegliate. In particolar modo, ci congratuliamo con la
decisione delle associazioni dei commercianti inglesi - la
National Association of Health Stores e la Health Food Manufacturers
Association - di organizzare una causa parallela alla nostra.
Speriamo che l'Europa capisca il fatto che la gente vuole i suoi integratori
alimentari. Sempre più gente sceglie prodotti naturali e questa libertà di
scelta non deve essere negata".
CONTATTI
per ulteriori informazioni:
Country
Contact details
UK/Europe
Dr Robert Verkerk
Executive Director
Tel: 01252 371 275 (general enquiries)
Tel: 0771 484 7225 (direct)
E-mail: robv@alliance-natural-health.org
David Hinde
Legal Director
Tel: 07958 548 186 (direct)
E-mail: davidh@alliance-natural-health.org
Ireland
Erica Murray
ANH Strategy Committee
Tel: 00 353 868 245 254 (direct)
E-mail: hopsack@iol.ie
COSE DA SAPERE
Carenze di micronutrienti nella dieta quotidiana
Anche se le autorita' sanitarie continuano a dichiarare che sia possibile
ottenere i micronutrienti necessari da una "alimentazione varia e
bilanciata"(1), c'e' un crescente numero di studi scientifici a
dimostrare che larghi gruppi di persone non raggiungono il fabbisogno minimo
giornaliero - stabilito tramite livelli raccomandati d'assunzione - senza
parlare dei livelli di nutrienti necessari al conseguimento di una salute
ottimale. Lo stato micronutrizionale si e' mostrato particolarmente inadeguato
per alcuni gruppi di persone come i giovani, gli anziani, i vegetariani
e le persone con problemi di malassorbimento.(2,3)
Sono molti i fattori che riducono l'assunzione dei micronutrienti, come
l'inadeguata assunzione di frutta fresca e verdura, l'aumentata consumazione
di cibi processati, scelte alimentari limitate, una miniore assunzione di cibo
a causa di uno stile di vita meno attivo e metodi di cottura inappropiati.
Inoltre, la richiesta fisiologica di particolari micronutrienti aumenta con
regimi di allenamento intensivo e le conseguenti richieste fisiche aumentate,
con lo stress, col fumo e con l'esposizione ambientale a prodotti chimici. Un
esempio sono i fumatori che hanno bisogno di consumare 4 volte il dosaggio RDA
della vitamina C per avere lo stesso livello plasmatico di Vitamina C dei non
fumatori.
Ricerche nel Regno Unito hanno mostrato che delle minoranze considerevoli
non arrivano alle quantita' raccomandate secondo i cosiddetti Reference
Nutrient Intakes. (5,6,7) Per esempio nel caso delle persone anziane,
un'insufficiente assunzione di vitamina D, magnesio, vitamina K e rame desta
particolare preoccupazione.(9)
Una vasta indagine svolta in Inghilterra sulle abitudini alimentari tra i 4
e i 18 anni di eta'(8) ha mostrato che i cibi piu' comunemente consumati
sono pane bianco, merendine, patatine, biscotti, patate e cioccolato. In piu',
si e' visto che i ragazzi mangiano, in termini di peso, 4 volte di piu'
biscotti rispetto alle verdure a foglia verde, mentre le ragazze, sempre in
termini di peso, mangiano dolci e cioccolata per un quantitativo 4 volte
superiore rispetto ai vegetali a foglia verde. La stessa indagine ha rilevato
anche che il 91% delle ragazze tra i 4 e 6 anni non raggiunge l'RNI per lo
zinco (un minerale chiave per il sistema immunitario); mentre il 97% delle
ragazze tra i 15 e i 18 anni non raggiunge l'RNI per il magnesio, il 73% non
raggiunge l'RNI per lo zinco e il 53% non raggiunge l'RNI (200 microgrammi)
per l'acido folico. E' da considerare che studi recenti dimostrano che e'
necessaria un'assunzione che va' oltre i 400 microgrammi per minimizzare il
rischio di problemi neurali.
Le ragioni per la supplementazione
Recentemente si e' avuta una rapida espansione della mole di evidenze
scientifiche a dimostrazione che l'uso degli integratori alimentari
possa migliorare lo stato nutrizionale ed importanti parametri biologici cosi'
come ridurre il rischio di malattie croniche.(11)
Pero' la maggior parte degli studi clinici sono stati improntati per
investigare gli effetti della integrazione nutrizionale con un singolo
nutriente o comunque con un numero limitato, spesso con dosaggi non ottimali.
Questi studi tendono a sottostimare il beneficio dell'integrazione, beneficio
che si basa in gran parte sulle sinergie tra i singoli nutrienti.
Un grande lavoro di valutazione degli studi che rivelano relazioni tra
l'assunzione vitaminica e alcune malattie pubblicate tra il 1966 e il 2002
dimostra che i livelli non ottimali di vitamine sono associati ad un aumento
dell'incidenza di malattie croniche inclusi cancro, malattie cardiache e
osteoporosi.(10) Gli autori di questo lavoro hanno concluso che molti medici
potrebbero essere inconsapevoli delle migliori fonti di vitamine negli
alimenti e potrebbero mancare di certezza su quali vitamine dovrebbero
consigliare ai loro pazienti. Gli ultimi studi scientifici consigliano che per
gran parte delle persone adulte sarebbe consigliabile integrare la dieta
giornaliera con un multivitaminico.(11)
Uno studio che ha seguito 11.178 persone tra i 67 e i 105 anni di eta' tra
il 1984 e il 1993 ha concluso che il rischio di morte e' stato ridotto del 42%
per quei partecipanti che prendevano alti dosaggi di Vitamina C e Vitamina E.
E' stato dimostrato con una prova a doppio cieco condotta in 7 paesi che,
se le donne assumevano integratori con 400 microgrammi di acido folico,
avevano un rischio ridotto di circa il 72% di avere bambini con difetti
neurali come la spina bifida.(11)
Un vasto studio ha seguito 88.756 donne partecipanti nel Nurses' Health
Study (Studio sulla salute delle infermiere) che non presentavano cancro
nel 1980. Si ottenevano valutazioni aggiornate della dieta, compreso l'uso di
integratori multivitaminici, e si sono seguiti i casi di cancro al colon.
L'uso a lungo termine (oltre i 15 anni d'utilizzo) di multivitaminici con
acido folico ha ridotto di circa 5 volte la frequenza di cancro al colon.
Questo effetto invece non si e' avuto con l'utilizzo a breve termine (meno di
4 anni).
In un ulteriore studio epidemiologico con la partecipazione di 87.245
infermiere, è stato osservato, aggiustando i risultati per età e fumo, che
la sola assunzione a lungo termine di Vitamina E era associata ad una
riduzione del 9% nell'incidenza di malattie cardiache.(13) L'assunzione di
integratori di Vitamina C (1000mg al giorno) e di Vitamina E (800UI al giorno)
ha ridotto in modo significativo lo sviluppo dell'arteriosclerosi.(14)
In uno studio clinico d'intervento (CHAOS) basato su 2002 pazienti
coronarici portato avanti dagli scienziati dell'Università di Cambridge e'
risultato che l'integrazione giornaliera di 800UI di Vitamina E (nella forma
di alfa-tocoferolo) per oltre due anni e' associabile ad una riduzione
di attacchi cardiaci del 75% circa.(15)
E' stato dimostrato che carenze a lungo termine di micronutrienti possono
danneggiare il DNA in modo simile alle radiazioni e un simile stress
ossidativo contribuisce, con alta probabilita', allo sviluppo del cancro.(16)
(1) Statements made in the media, including by Sir John Krebs (Chair, Food
Standards Agency), following release of the UK Expert Group on Vitamins and
Minerals Draft Report on Upper Safe Levels of Vitamins and Minerals, 8
May 2003: see media references on NHS Online (http://www.nelh.nhs.uk/hth/vitamin_warning.asp)
(2)Krebs-Smith SM, Cook A, Subar AF, Cleveland L, Friday J. US adults'
fruit and vegetable intakes, 1989 to 1991: a revised baseline for the Healthy
People 2000 objective. Am J Public Health, 1995; 85 (12): 1623-9.
(3) Krebs-Smith SM, Cleveland LE, Ballard-Barbash R, Cook DA, Kahle LL.
Characterizing food intake patterns of American adults. Am J Clin Nutr,
1997; 65 (4 Suppl): 1264S-1268S.
(4) Losonczy KG, Harris TB, Havlik RJ. Vitamin E and vitamin C supplement
use and risk of all-cause and coronary heart disease mortality in older
persons: the Established Populations for Epidemiologic Studies of the Elderly.
Am J Clin Nutr, 1996; 64 (2): 190-6.
(5) Gregory J, Foster K, Tyler H, Wiseman M. The Dietary and Nutritional
Survey of British Adults. 1990. HMSO, London.
(6) Bates CJ, Prentice A, Cole TJ, van der Pols JC, Doyle W, Finch S,
Smithers G, Clarke PC. Micronutrients: highlights and research challenges from
the 1994-5 National Diet and Nutrition Survey of people aged 65 years and
over. Br J Nutr, 1999; 82 (1): 7-15.
(7) Finch S, Doyle W, Lowe C, Bates CJ, Prentice A, Smithers G, Clarke PC.
National Diet and Nutrition Survey: people aged 65 years and over. Volume 1:
Report of the diet and nutrition survey. 1998. TSO, London.
(8) Gregory JR, Lowe S, Bates CJ, Prentice A, Jackson LV, Smithers G,
Wenlock R, Farron M. National Diet and Nutrition Survey: young people aged
4 to 18 years. Volume 1: Report of the diet and nutrition survey. 2000.
TSO, London.
(9) Wald MJ, Law MR, Morris JK, Wald GS. Quantifying the effect of folic
acid. Lancet, 2001; 358: 2069-2073.
(10) Fairfield KM, Fletcher RH. Vitamins for chronic disease prevention in
adults: scientific review. JAMA, 2002; 287 (23): 3116-26.
(11) MRC Vitamin Study Research Group. Prevention of neural tube defects:
results of the Medical Research Council Vitamin Study. Lancet, 1991;
338 (8760): 131-7.
(12) Giovannucci E, Stampfer MJ, Colditz GA, Hunter DJ, Fuchs C, Rosner BA,
Speizer FE, Willett WC. Multivitamin use, folate, and colon cancer in women in
the Nurses' Health Study. Ann Intern Med. 1998; 129 (7): 517-24.
(13) Stampfer MJ, Hennekens CH, Manson JE, Colditz GA, Rosner B, Willett
WC. Vitamin E consumption and the risk of coronary disease in women. N Engl
J Med, 1993; 328 (20): 1444-9.
(14) Fang JC, Kinlay S, Beltrame J, Hikiti H,
Wainstein M, Behrendt D, Suh J, Frei B, Mudge GH, Selwyn AP, Ganz P. Effect of
vitamins E and C on progression of transplant-associated arteriosclerosis: a
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(15) Stephens NG, Parsons A, Schofield PM, Kelly F, Cheeseman K, Mitchinson
MJ. Randomised controlled trial of vitamin E in patients with coronary disease:
Cambridge Heart Antioxidant Study (CHAOS). Lancet. 1996; 347 (9004):
781-6.
(16) Ames BN. Micronutrient deficiencies - A major cause of DNA damage.
Ann New York Acad Sci, 1999; 889: 87-106.
Per maggiori informazioni: E-mail: info@doctormuscle.com
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