INTEGRATORI DIETETICI:
INTEGRATORI
DIETETICI: COSA SONO E A COSA SERVONO
Gli
integratori dietetici sono alimenti particolari la cui principale
funzione è correggere le insufficienze alimentari. Sono sicuramente utili in
caso di diete non perfettamente bilanciate (situazione molto comune al giorno
d’oggi) o in caso vi sia un aumento del fabbisogno di alcuni nutrienti nelle
diete, come ad esempio un’intensa attività sportiva. I principi attivi degli
integratori, chiamati comunemente “nutrienti”, sono sostanze normalmente
contenute negli alimenti, sostanze di cui il nostro organismo necessita per
mantenersi in buona salute. Alcuni nutrienti sono indispensabili in quanto il
nostro organismo non può produrli da solo: ad esempio le vitamine, i minerali,
gli aminoacidi essenziali, gli acidi grassi
essenziali. Altri nutrienti possono essere prodotti all’interno
dell’organismo e quindi non sono indispensabili, ma in molte occasioni la
produzione interna non è sufficiente; ad esempio la carnitina. Lo scopo primo
degli integratori dietetici è quello di sopperire alle carenze alimentari,
partecipando così a mantenere l’organismo in buona salute. I principi attivi
contenuti negli integratori (i nutrienti) sono sostanze benefiche per la salute,
sostanze che l’organismo conosce bene e sa come utilizzare. Le conoscenze
attuali hanno permesso di formulare integratori con funzioni anche più
specifiche rispetto al semplice completamento della dieta, integratori con una
ben precisa funzione sono diventati molto comuni. Per fare alcuni esempi posso
citate i prodotti contro la fatica, per il recupero fisico, prodotti per la
memoria, per rinforzare i capelli, per stabilizzare e regolarizzare (e a volte
migliorare) alcune funzioni corporee, per la perdita di grasso (dimagranti) e
molti altri. La tendenza attuale di aggiungere estratti di erbe agli integratori
potenzia la funzione specifica del prodotto e lo indirizza in modo deciso verso
al funzione per cui il prodotto è stato concepito. Questi prodotti utilizzano
sempre e comunque ingredienti di tipo alimentare, ingredienti naturali in quanto
naturalmente presenti in ciò che ingeriamo, e non sono assolutamente da
confondere con prodotti di tipo farmaceutico, anche se sono venduti in farmacia.
Le possibili controindicazioni degli integratori sono fondamentalmente le stesse
degli alimenti comuni. Possono essere legati al dosaggio fortemente eccessivo,
ben maggiore di quanto consigliato in etichetta o in letteratura. Anche
l’acqua può far male: provate a berne 10 litri! E’ più facile esagerare
con un cibo comune, per questioni di gola, che con un integratore: che gusto
potrebbe esserci ad ingerire una scatola di pastiglie? Altro caso in cui
potrebbero essersi controindicazioni è la soggettiva allergia o difficoltà
metabolica verso un costituente del prodotto, ma questo si verifica anche per
gli alimenti comuni: basta pensare al pane che non può essere mangiato dai
celiaci, al latte che provoca dissenteria nei soggetti che hanno problemi
metabolici con il lattosio, alle arachidi che provocano fortissime allergie nei
soggetti predisposti, fino ad arrivare allo zucchero che può essere fatale per
i diabetici.
Gli
integratori sono considerati, dal punto di vista legislativo, alla stregua degli
alimenti e perciò in vendita presso negozi, supermercati, erboristerie ed anche
farmacie, anche se non hanno nulla a che fare con i farmaci. I nutrienti
contenuti negli integratori in vendita in Italia devono in ogni caso essere
accettati ed autorizzati dal Ministero della Salute italiano. In Italia e in
Europa le autorità sanitarie hanno il completo controllo del settore ed
autorizzano solo nutrienti conosciuti da tempo, con molti studi alle spalle, che
ne garantiscono l’utilità per l’organismo e la certezza di assoluta
non pericolosità.
Gli integratori vendibili legalmente in Italia ed in Europa sono perciò
piuttosto semplici, sicuramente utili, forse un pò limitati nei dosaggi. Il
Ministero della Sanità non solo controlla i nutrienti, ma anche il loro
dosaggio: gli integratori devono limitarsi ai dosaggi RDA (recommended daily
allowance= razione giornaliera raccomandata), quando è risaputo che questi
livelli di assunzione sono il minimo per non sviluppare patologie da
insufficienze alimentari! Se per un certo nutriente non è stabilita la RDA, il
Ministero decide comunque i massimi livelli di assunzione consigliabili. Questo
vale anche per gli estratti vegetali contenuti negli integratori. Con questa
limitazione dei dosaggi consigliabili e dei nutrienti utilizzabili, gli
integratori non possono diventare in nessun caso pericolosi per la salute.Da
notare che i prodotti importati devono rispettare in ogni caso i vigenti
regolamenti.
INTEGRATORI E DOPING
Gli
integratori, secondo la normativa italiana ed europea, non possono
essere doping in quanto le sostanze che possono contenere sono presenti anche
negli alimenti che assumiamo normalmente con la dieta.
Gli integratori, quindi, non
possono diventare pericolosi per la salute.
INTEGRATORI E SPORT.
Gli sportivi sono una categoria
che può trarre molti benefici dalluso di integratori.
Lintensa attività fisica, infatti, fa aumentare il bisogno
di molti nutrienti, che spesso non sono forniti a sufficienza con
la normale alimentazione.
E risaputo che
unattenta alimentazione può favorire migliori prestazioni
e un migliore recupero della fatica, e gli integratori fanno
parte di questa alimentazione. E chiaro che questa
alimentazione corretta, anche con luso di integratori, può
dare dei vantaggi sulle prestazioni. Chi sia alimenta male può
avere prestazioni sportive inferiori alle sue reali possibilità.
Ultimamente sono nate alcune discussioni sulluso di
integratori, in particolare modo di creatina, nello sport. Gli
integratori possono essere utili nelle attività sportive, al
pari degli alimenti comuni. Nessuno si sognerebbe di proporre
labolizione della pasta dalla diete di alcuni atleti, in
quanto questo alimento è conosciuto ed usato da tutti e chi
proporrebbe la sua abolizione sarebbe deriso. Gli integratori
sono molto meno conosciuti ed utilizzati, ma questa mancanza di
conoscenza non dovrebbe indurre alcuni personaggi a parlarne a
sproposito, tra laltro senza rischiare il ridicolo, in
quanto si rivalgono ad un pubblico con conoscenze limitate
sullargomento e che è quindi portato a fidarsi delle
affermazioni di queste persone.
Molte cose partecipano a
migliorare le prestazioni atletiche, ma non tutti gli atleti
possono disporre di queste cose nella stessa misura.
Dallabbigliamento tecnico alle attrezzature sofisticate, da
diete appropriate ad allenamenti appropriati. Il fatto che alcuni
atleti si allenano e si alimentano meglio e dispongono di
migliori attrezzature di altri, non deve indurci a considerarli
anti-sportivi perché si mettono in una situazione di vantaggio
rispetto ad altri che non possono o non vogliono avere accesso a
queste cose. Per mettere tutti nelle stesse condizioni
bisognerebbe mantenerli sotto controllo con una diete uguale per
tutti, dare a tutti le stesse attrezzature, far fare a tutti la
stessa vita e le stesse cose. Ma situazioni di questo genere
ricordano sistemi politico-sociali daltri tempi ed altri
luoghi.
Lattenzione per la salute
degli atleti si dovrebbe rivolgere ai farmaci effettivamente
pericolosi per la salute umana, quali farmaci di vario tipo ed
altri farmaci dopanti. Esiste già una nutrita lista di farmaci
proibiti, in quanto potenzialmente dannosi; basterebbe applicare
la normativa vigente, eventualmente rafforzandola nelle sanzioni.
Purtroppo spesso si cerca di
coprire gli utilizzatori di questi farmaci, cercando di sollevare
un polverone dietro cui nascondersi. Sta nellonestà delle
persone coinvolte, nella preparazione di chi fa informazione e
nelle autorità competenti fare chiarezza.
Back
to
First Page