GUIDA
ALL'INTEGRAZIONE DELLA DIETA E ALL'USO DEGLI INTEGRATORI
PROTEINE
Il
tessuto muscolare è formato da proteine. Le proteine non si accumulano
nel corpo e perciò vanno fornite ad intervalli regolari. Gli atleti, ed
i bodybuilders in particolare, necessitano di un quantitativo più
elevato del normale. Assumere integratori proteici permette di avere a
disposizione le proteine senza grassi e carboidrati, cioè senza
assumere calorie in eccesso. Le proteine facilitano il recupero e
l'aumento di massa muscolare. Dosaggi: 30 g. due o tre volte al giorno,
lontano dai pasti principali e almeno due ore prima degli allenamenti.
Vi sono vari tipi di proteine disponibili sul mercato:
Proteine
del siero di latte: sono le
migliori proteine disponibili. Hanno il più alto valore biologico (104)
e PER. Le proteine del siero di latte stanno avendo sempre più successo
sul mercato, grazie alla loro efficacia. Le ditte produttrici propongono
integratori di proteine del siero di latte molto diversi fra di loro,
sia nel prezzo che nelle caratteristiche. E' perciò importante spiegare
le differenze sui vari tipi di proteine del siero di latte utilizzati
negli integratori.
Proteine
del siero di latte concentrate:
sono ottenute per ultrafiltrazione, hanno un contenuto proteico che
varia all'origine dal 73% all'83%, circa, contengono dal 4% di grassi al
6%. Sono quelle più utilizzate, in quanto hanno un costo contenuto. Gli
integratori che contengono queste proteine hanno tipicamente un
contenuto proteico di circa 80% e un contenuto di grassi superiore al
4%. Sono comunque proteine di elevata qualità.
Proteine
del siero di latte isolate mediante scambio ionico:
hanno un contenuto proteico all'origine superiore al 90% e un contenuto
di grassi e lattosio inferiore all'1%. Sono di elevata qualità e di
prezzo altrettanto elevato. Pochissimi prodotti sul mercato contengono
in quantità rilevante queste proteine, per problemi di costo. Le
proteine a scambio ionico sono particolarmente ricche in sieroalbumina
bovina (praticamente uguale nella sua struttura a quella umana) e in
immunoglobuline. Contenuto tipico delle frazioni proteiche delle
proteine del siero di latte a scambio ionico: 50% di beta-lattoglobulina
(contenente il 50% di ramificati), 22% di alfa-lattoalbumina, 5% di
sieroalbumina bovina (BSA), 10% di immunoglobuline (IgG), 12% di
proteose peptoni e altri peptidi minori: lattoferrina, lattoperossidasi,
lattolina, lisozima, relassina, gamma-globuline, beta-microglobulina ed
altri micro peptidi.
Proteine
del siero di latte isolate mediante microfiltrazione.
Ne esistono di due tipi:
1)
con un contenuto proteico all'origine superiore al 90%, grassi inferiori
all'1% e lattosio 1% circa.
2)
con un contenuto proteico di circa 80% e grassi inferiori all'1%.
Sono
entrambe proteine di elevata qualità, il tipo 1 (90%) è paragonabile,
come qualità e prezzo, alle proteine a scambio ionico. Il tipo 2 (80%)
ha un prezzo molto più conveniente e mantiene comunque un'elevata
qualità.
Le
proteine del siero di latte microfiltrate si differenziano leggermente
in composizione da quelle a scambio ionico, dato il diverso processo di
estrazione: sono particolarmente ricche in beta-lattoglobulina,
glicomacropeptidi e lattoferrina. Contenuto tipico delle frazioni
proteiche delle proteine del siero di latte microfiltrate: 55,9% di
beta-lattoglobulina (contenente il 50% di ramificati), 14,9% di
alfa-lattoalbumina, 1,55% di sieroalbumina bovina (BSA), 3% di
immunoglobuline (IgG), 20% di glicomacropeptidi, 0,125% di lattoferrina
e altri peptidi minori: lattoperossidasi, lattolina, lisozima, relassina,
gamma-globuline, beta-microglobulina ed altri micro peptidi.
I
migliori integratori di proteine del siero di latte contengono proteine
a scambio ionico o microfiltrate o miscele dei due tipi.
La
qualità delle proteine del siero di latte a scambio ionico e
microfiltrate hanno la medesima qualità. Anche le proteine del siero
concentrate hanno una qualità simile, in quanto la materia prima di
partenza è la stessa: praticamente la differenza è un maggior
contenuto di grassi e di lattosio. Separare le proteine del siero di
latte dal lattosio (zucchero del latte) e dal grasso del latte è un
procedimento molto costoso, quindi non deve sorprendere che una proteina
al 90% possa costare un volta e mezza una all'80%.
Proteine
dell'uovo: Hanno un alto valore
biologico (100) e PER. Le proteine dell'uovo intero (rosso + bianco) e
l'albume d'uovo (bianco d'uovo) hanno dimostrato di rallentare lo
svuotamento gastrico e quindi di abbassare l'indice glicemico dei cibi
contenenti carboidrati.
Proteine
del latte (naturalmente
composte da 80% caseina e 20% proteine di siero): Hanno un buon valore
biologico (91) e PER. Permettono un'assorbimento graduale: infatti la
quota di siero di latte viene digerita molto velocemente, mentre la
quota di caseina viene digerita in un tempo più prolungato.
Caseina
e caseinati: Ha un buon valore
biologico (77) e PER. La caseina (e le proteine del latte che la
contengono) tende ad assorbire molta acqua ed aumentare di volume,
rendendola adatta ad essere utilizzata nei pasti sostitutivi. Un maggior
volume nello stomaco significa più efficacia nel dare senso di sazietà.
La caseina viene digerita più lentamente rispetto alle proteine del
siero di latte, ed è quindi indicata se si desidera un assorbimento più
lento (graduale) delle proteine.
Proteine
di soia: Hanno un sufficiente
valore biologico (74) e PER. Anche
le proteine di soia tendono ad assorbire molta acqua ed aumentare di
volume. Le proteine estratte dalla soia contengono genisteina ed altri
iso lflavoni, che hanno effetti benefici sulla salute. Potrebbero essere
una buona alternativa alle proteine del latte ad un costo molto
inferiore.
Proteine
del grano: Hanno un basso
valore biologico (54) e PER. Le proteine del grano potrebbero essere
interessanti per il contenuto di glutammina (25-30%), ma il mancato
bilanciamento degli altri aminoacidi ne sconsiglia l'uso come unica
fonte di proteine. Dal glutine di grano si può ricavare un interessante
integratore di glutammina (vedi glutammina peptide).
Altre
proteine vegetali: solitamente
il valore biologico delle proteine vegetali è piuttosto basso.
La
cottura dei cibi solitamente diminuisce il valore
biologico delle proteine. Alcuni esempi: carne di pollo cucinata: VB =
76, bianco d'uovo cucinato: VB = 60, salmone cucinato: VB=60, bistecca
di manzo cucinata: VB = 50.
Aminoacidi
a legame peptidico I
peptidi sono ottenuti a partire dalle proteine mediante processo di
idrolisi enzimatica (predigestione). Questa predigestione può essere più
o meno prolungata e da ciò dipende il peso molecolare dei peptidi
ottenuti. Una proteina poco predigerita dà origine a catene di
aminoacidi (peptidi) medio-lunghe (a medio-alto peso molecolare) mentre
una predigestione più prolungata dà origine a catene di aminoacidi (peptidi)
più corte (a più basso peso molecolare).
I peptidi a basso peso molecolare vengono assorbiti ed utilizzati
dal nostro organismo in modo più veloce ed efficace rispetto sia agli
aminoacidi in forma libera che alle proteine non predigerite o poco
predigerite. Questo significa che i muscoli avranno a disposizione più
aminoacidi per la crescita anabolica e per il recupero. Fornendo ai tuoi
muscoli più aminoacidi manterrai un bilancio azotato positivo ed
eviterai di entrare in uno stato catabolico. I tuoi muscoli avranno a
disposizione tutti gli aminoacidi per riparare e costruire nuovo tessuto
muscolare. I migliori peptidi sono quelli derivati dalle proteine del
siero di latte, che garantiscono un valore biologico e PER più elevati
in assoluto. Molto spesso gli integratori proteici, anche se dichiarati
peptidi, contengono proteine così poco predigerite che differiscono di
pochissimo dalla proteina di origine. E' molto importante conoscere il
peso molecolare dei peptidi che si sta utilizzando perché da questo
dato dipende l'efficacia del prodotto.
CARBOIDRATI
I
carboidrati sono la fonte principale di energia per l'organismo. Si
dividono fondamentalmente in tre categorie: 1) Monosaccaridi o zuccheri
semplici, come il glucosio, fruttosio, galattosio. 2) Disaccaridi o
zuccheri doppi, comprendenti saccarosio, lattosio e maltosio, formati da
due monosaccaridi legati fra di loro. 3) Polisaccaridi o carboidrati
complessi, come amidi, maltodestrine, cellulosa, pectine e glicogeno,
costituiti da molti monosaccaridi legati fra loro. Vi sono vari tipi di
carboidrati in commercio. L'utilità di ogni tipo di carboidrato varia a
seconda dell'impiego a cui è destinato. E' quindi difficile stabilire
la validità di ogni carboidrato in maniera generica. La velocità con
cui i carboidrati vengono assimilati viene espressa dall'indice
glicemico. Più l'indice glicemico è alto più il carboidrato è
veloce. E' necessario assumere i carboidrati veloci a piccole dosi per
non provocare scompensi alla glicemia. Il glucosio o destrosio, il cui
indice glicemico è posto uguale a 100, è fra gli zuccheri più veloci.
Amidi:
sono carboidrati complessi o
polisaccaridi, formati da tante molecole di monosaccaridi,
principalmente glucosio, legate fra di loro. Gli amidi sono formati
principalmente da due tipi di catene di glucosio: amilosio e
amilopectina. L'amilosio ha catena lineare, mentre l'amilopectina ha
catena ramificata. L'amilosio è poco digeribile, solo il 40 % viene
digerito. L'amilopectina si digerisce molto più velocemente e quindi
gli amidi contenenti molta amilopectina hanno un indice glicemico più
alto. La cottura aumenta la digeribilità degli amidi.
Maltodestrine:
sono amidi parzialmente predigeriti (solitamente amido di mais o di
grano), in cui le catene di polisaccaridi sono accorciate mediante
idrolisi. Il processo di predigestione rende l'amido completamente
assimilabile. Contengono mediamente dal 5 al 20% di mono e disaccaridi e
il resto è costituito da polisaccaridi a corta catena. Sono facilmente
assimilabili e forniscono energia a
medio termine e anche a breve.
Sciroppo
di glucosio: è praticamente
una maltodestrina più predigerita, con più mono e disaccaridi (da 20 a
50%). E' comunque da considerare un carboidrato complesso . Fornisce
energia a medio termine e anche a breve.
Sciroppo
di fruttosio: (stesso discorso
dello sciroppo di glucosio, tranne che contiene anche fruttosio):
fornisce energia a medio termine e anche a breve. Ha indice glicemico più
basso rispetto allo sciroppo di glucosio.
Fruttosio:
è uno zucchero semplice con indice glicemico fra i più bassi di tutti
i carboidrati (indice glicemico =20). fornisce energia a medio e lungo
termine. E' molto efficace per ricostituire le riserve di glicogeno.
Saccarosio
o zucchero da cucina: (indice glicemico =59) è un disaccaride, cioè è
formato da due zuccheri legati fra di loro. Ogni molecola di saccarosio
è formata da una molecola di glucosio ed una di fruttosio. Ha un indice
glicemico medio e fornisce energia a breve termine.
Glucosio
(destrosio): (indice glicemico =100) è uno zucchero semplice ad alto
indice glicemico e fornisce energia a brevissimo termine.
Maltosio:
(indice glicemico =105) è un disaccaride ad alto indice glicemico
formato da due molecole di glucosio e fornisce energia a brevissimo
termine.
Lattosio
o zucchero del latte: indice glicemico =46.
Miele:
indice glicemico =73.
FIBRE
Le
fibre si dividono principalmente in due categorie: solubili, come
fibre di avena, soia, pectine, gomme (es. guar), glucomannano e
insolubili, come fibre di grano e riso. Le fibre sono costituite da
catene di monosaccaridi, cioè di zuccheri semplici. Le fibre,
nonostante siano costituite da monosaccaridi, non sono digeribili in
quanto gli enzimi contenuti nel nostro stomaco non sono in grado di
attaccare queste catene particolarmente lunghe. Le fibre sono essenziali
per il buon funzionamento dell'intestino. Le fibre solubili in più
diminuiscono l'assimilazione dei cibi (e quindi delle calorie), riducono
l'indice glicemico degli alimenti e danno senso di sazietà. Infatti
quando ingerite con abbondante acqua le fibre solubili, nel giro di
pochi minuti assorbono moltissima acqua e formano un gel voluminoso e
denso. Questo comportamento fa sì che una parte degli alimenti venga
inglobata ed inoltre attenua il senso di fame in quanto 'riempie' lo
stomaco (con il gel acqua + fibre senza calorie).
Fra le migliori fibre solubili possiamo annoverare il
glucomannano, l'inulina e l'oligofruttosio. L'inulina e l'oligofruttosio
sono costituiti da catene di fruttosio (ogni molecola di inulina
contiene da due a 400 molecole di fruttosio). Le fibre come l'inulina
non sono digeribili dagli enzimi del nostro stomaco, però servono da
nutrimento per i batteri benefici che si trovano nel colon e aiutano a
mantenere la buona salute dell'intestino.
GRASSI
O LIPIDI
Vi
è una riscoperta di questi nutrienti nell'alimentazione degli sportivi.
I grassi e gli oli alimentari sono formati da tre molecole di acidi
grassi legati ad una molecola di glicerina (la glicerina può essere
chiamata anche glicerolo). Mentre la glicerina non cambia, cioè è
uguale in tutti i grassi, gli acidi grassi variano notevolmente e danno
le caratteristiche tipiche di ogni grasso.
Gli acidi grassi variano in peso molecolare e nei doppi legami
(C=C) che possono contenere. Si dividono sostanzialmente in: saturi
senza doppi legami, monoinsaturi con
un doppio legame e polinsaturi con
più doppi legami. Gli acidi grassi contenuti negli oli e in tutti gli
alimenti sono comunque legati alla glicerina. L'acido grasso più
comunemente reperibile nei grassi è l'acido oleico, un acido grasso
monoinsaturo (34% in media di tutti i grassi animali e vegetali). Una
piccolissima parte di acidi grassi può essere libera, e questa
determina l'acidità di un olio.
Alcune
sostanze di tipo lipidico stanno incontrando
un certo interesse:
Acidi
grassi polinsaturi essenziali o
vitamina F o EFA (essential fatty acids): acido linoleico (acido grasso
di insaturo ovvero con due doppi legami nella molecola), acido
linolenico (acido grasso tri insaturo ovvero con tre doppi legami nella
molecola), acido arachidonico (acido grasso tetra insaturo ovvero con
quattro doppi legami nella molecola). Questi nutrienti sono
indispensabili all'organismo e non possono essere sintetizzati
all'interno dello stesso. Sono reperibili in vegetali oleosi e oli di
origine vegetale, pesce e olio di pesce. Sono difficili da conservare
perché si ossidano facilmente e si degradano nella lavorazione a caldo
dei cibi. Sono distrutti quando i grassi vengono idrogenati (produzione
di margarine). L'acido linoleico (omega 6 o n-6) si trova in molti oli
vegetali. L'acido alfa-linolenico o ALA (omega 3 o n-3)
è piuttosto raro, si trova in basse quantità nei più comuni
oli vegetali. L'olio di
lino ne è particolarmente ricco. L'ALA (n-3) viene convertito
nell'organismo negli acidi grassi a più lunga catena n-3 EPA e DHA.
L'acido arachidonico è comune in molti grassi animali e olio di pesce.
L'olio di pesce ha dimostrato di poter aumentare i livelli di superossi
dismutasi (SOD), un'importantissimo antiossidante prodotto
dall'organismo. Dall'acido arachidonico si generano per via enzimatica
nell'organismo le prostaglandine. L'olio di lino è particolarmente
ricco di acidi grassi n-3, ma scarseggia in n-6.
L'olio di girasole è ricco in n-6. Una miscela molto bilanciata
è costituita dagli oli ricavati dai seguenti semi: lino, girasole,
sesamo, germe di riso, germe di grano, germe di avena. Anche la semplice
miscela di olio di lino e di olio di girasole ha un apporto abbastanza
bilanciato di acidi grassi essenziali. Apporto giornaliero di acidi
grassi essenziali consigliato: da 4,2 a 14 g o più, dipendentemente dal
tipo di acido grasso (per esempio, 5 g di ALA dovrebbero essere
converiti in 200 mg di DHA). La FAO/WHO (1994) raccomanda un rapporto di
acidi grassi n-6:n-3 di 5:1-10:1 (da 5 a 10 parti di n-6 e una parte di
n-3). L’atomo di carbonio all’estremità metilica della catena è
detto omega. La posizione del primo doppio legame rispetto al carbonio
omega definisce la tipologia dell’acido grasso; se il primo doppio
legame è situato a livello dell’atomo di carbonio numero 3, allora
l’acido grasso appartiene alla famiglia OMEGA-3, se invece si colloca
a livello del carbonio numero 6, allora avremo un OMEGA-6.
Composizione
in acidi grassi n-6 e n-3 dei più comuni oli e grassi alimentari
(naturali e non idrogenati):
olio
di arachidi: n-6 = 30%, n-3 = 0
olio
di soia: n-6 = 54%, n-3 = 7%
olio
di oliva: n-6 = 8%, n-3 = 1%
olio
di mais: n-6 = 61%, n-3 = 1%
olio
di girasole: n-6 = 78%, n-3 = 0
olio
di lino: n-6 = 17%, n-3 = 52%
olio
di riso: n-6 = 34%, n-3 = 1,5%
burro:
n-6 = 2%, n-3 = 2%
lardo:
n-6 = 11%, n-3 = 1%
Il
processo di idrogenazione (per esempio produzione di margarina)
distrugge la maggior parte di acidi grassi polinsaturi e provoca la
formazione di acidi grassi TRANS. Da notare che gli acidi grassi
essenziali sono esclusivamente di tipo CIS (il fatto che gli acidi
grassi siano di tipo CIS o TRANS dipende dalla posizione dei doppi
legami nella catena dell'acido grasso. Nei grassi naturali la quasi
totalità degli acidi grassi è in forma CIS). Occorre in ogni caso
molta prudenza nell'uso degli acidi grassi TRANS, infatti questi acidi
grassi, che si formano solitamente nei processi di idrogenazione degli
oli, sono solitamente dannosi alla salute e tendono ad essere ridotti il
più possibile nell'alimentazione
umana.
Proprietà
di alcuni oli alimentari (in
breve):
Nota:
tutti gli oli contenenti acidi grassi insaturi hanno azione (più o
meno) anticolesterolo
Olio
di Riso: olio mediamente insaturo con proprietà antiossidanti e
anticolesterolo superiori ad altri oli più insaturi. Contiene
fitosteroli, vitamina E e orizanolo, attivo appunto nella riduzione del
colesterolo.
Olio
di oliva extravergine: ricco di acidi grassi monoinsaturi (acido
oleico), ha proprietà antiossidanti e anticolesterolo.
Oli
di girasole, soia e mais: ricchi di acidi grassi polinsaturi n-6. Con
azione anticolesterolo.
Olio
di lino: ricchissimo in acidi grassi n-3. Con azione anticolesterolo.
Olio
di perilla: ricchissimo in acidi grassi n-3 (fino al 50%). Con azione
anticolesterolo.
Olio
di borragene: ricco in acido gamma linolenico o GLA. Il GLA è un acido
polinsaturo n-6 con effeti benefici per la salute, tra cui una
riconosciuta azione antinfiammatoria.
Olio
di oenothera biennis (evening primorse): ricco in acido gamma linolenico
o GLA.
Trigliceridi
a media catena o MCT: Sono un
tipo di grassi che viene bruciato con più facilità e tende meno a
depositarsi come tessuto adiposo rispetto ai grassi convenzionali e
forniscono leggermente meno calorie dei grassi a lunga catena (8,3 kcal
al grammo). Hanno una loro validità quando utilizzati in integratori
energetici e in oli dietetici. Gli MCt sono assorbiti e metabolizzati più
velocemente e non necessitano della carnitina per il loro trasporto. Gli
MCT non incrementano il colesterolo, a differenza defli acidi grassi
saturi a lunga catena, quando forniti con sufficiente quantità di acidi
grassi polinsaturi. Gli MCT hanno effetti benefici sulla salute, tra
cui: riduzione dell'infiammazione della prostata, prevenzione
dell'ulcera gastrica.
Acido
gamma-linoleico (GLA): è un
acido grasso n-6 molto benefico per la salute. Può essere utile per la
riduzione del colesterolo, contro l'artrite reumatoide, contro l'eczema
e la neuropatia diabetica. E' contenuto al 20-24% nell'olio di borragene
e al 9% nell'olio di oenothera biennis (evening primorse). Ultimamente
è atata proposta un'azione termogenica per il GLA, principalmente in
abbinamento con altre sestanze termogeniche.
EPA
e DHA (acido eicosapentanoico e
docosaesanoico): sono acidi grassi omega 3, già nella forma
utilizzabile dal nostro organismo. Il nostro organismo può fabbricarli
a partire dagli omega 3 vegetali (acido linolenico). In alcune
condizioni (come ad esempio turbe metaboliche o dieta con basse quantità
di omega 3 vegetali) la sintesi di questi acidi grassi può essere
insufficiente. Sono indispensabili per un buon funzionamento
dell'organismo. Hanno, tra l'altro, azione antinfiammatoria e
anticolesterolo. Sono contenuti nel pesce e in vari oli di pesce.
Acido
linoleico coniugato o CLA: è
un acido grasso non essenziale recentemente proposto come integratore.
E' contenuto naturalmente in bassissime quantità in alcuni alimenti di
origine animale (carni e formaggi). Viene definito come "fattore di
crescita" e dovrebbe influire sull'utilizzo e stoccaggio di energia
nel corpo. Viene ricavato mediante modifica chimica dell'acido linoleico,
contenuto in moltissimi oli vegetali. Il CLA viene solitamente prodotto
modificando chimicamente l'olio di girasole. Gli oli vegetali non
contengono naturalmente il CLA. Le dosi solitamente consigliate sono da
2 a 6 grammi al giorno. E' probabilmente un buon antiossidante ed ha
altre prprietà benefiche, come riduzione del colesterolo, ha azione
anti ateriosclerosi, rinforza il sistema immunitario, potrebbe
effettivamente ridurre percentualmente l'accumulo di grasso durante le
fasi di aumento di peso corporeo, come ad esempio le fasi di aumento di
massa (potenziamento) che vengono effettuate periodicamente in molti
sport.
Lecitina:
è una sostanza formata da fosfolipidi: fosfatidil colina, fosfatidil
inositolo, fosfatidil etanolamina e una piccola parte (circa
2%) di fosfatidil serina. Può essere
di utilità nell'alimentazione degli sportivi.
Fosfatidil
serina (PS): è un fosfolipide
tornato alla ribalta ultimamente per aver dimostrato in alcuni studi la
propria capacità di bloccare in parte l'azione del cortisolo, ormone
dagli effetti fortemente catabolici. Contrastando l'azione del cortisolo,
la PS ha funzione anticatabolica. La PS è anche un nutriente utile per
il cervello, in quanto migliora le funzioni cognitive, particolarmente
negli adulti e negli anziani. La PS costituisce il 70% delle membrane
delle cellule cerebrali. La fosfatidilserina incrementa il turnover
dell’acetilcolina e quindi può migliorare il metabolismo energetico
delle cellule cerebrali. Dose consigliata: 300 mg al giorno.
VITAMINE
e ANTIOSSIDANTI
Le
vitamine sono indispensabili per il buon funzionamento dell'organismo,
contrastano l'insorgere di malattie e facilitano il recupero. Rappresentano
l'integrazione di base per ogni sportivo. L'integrazione con
vitamine è indispensabile per chi vuole mantenersi in forma e, a
maggior ragione, per chi si sottopone ad intensi allenamenti. Non fatevi
mai mancare un buon integratore di vitamine. Il momento migliore per
assumere le vitamine è durante i pasti.
Allenandosi
intensamente, la produzione di radicali liberi aumenta. I radicali
liberi sono molecole altamente reattive che possono provocare danni
all'organismo (probabilmente i radicali liberi sono anche in parte causa
dell'invecchiamento). Gli antiossidanti combattono la formazione di
radicali liberi e perciò
sono utili per il buon funzionamento dell'organismo. Facilitano il
recupero (azione anticatabolica) diminuendo il danno provocato dai
radicali liberi che si formano abbondantemente durante intensi
allenamenti. Le vitamine e gli antiossidanti possono rendere l'organismo
più efficiente nel suo insieme, diminuendo l'insorgere di malattie e
perciò possono migliorare e prolungare la vita, o per lo meno possono
ritardare l'invecchiamento e la degenerazione dell'organismo.
Vitamine
antiossidanti: Vitamina A, Vitamina E, Vitamina C.
Antiossidanti
di tipo aminoacidico: L-Taurina, L-Glutatione, N-acetil-cisteina,
L-Carnosina.
Minerali
antiossidanti: Selenio, Zinco.
Altri
nutrienti con azione antiossidante e biodinamica: Beta-Carotene,
Bioflavonoidi, Licopene, Luteina (attiva nel mantenere il benessere
ed il buon funzionamento della retina e quindi della vista),
Zeaxantina, Coenzima Q10, Acido lipoico (prolunga l'attività del
glutatione), Acetil L-carnitina (facilita la produzione di
energia a livello cellulare).
Estratti
d'erbe antiossidanti e detossificanti: estratto di semi o buccia
d'uva (Proantocianidine), estratto di mirtillo (Antocianidine), estratto
di cardo mariano (Silimarina), estratto di ginkgo biloba (Ginkgoflavonoidi),
estratto di tè verde (Polifenoli),
estratto di foglie d'ulivo (Oleuropeina), estratto di piante
della famiglia delle labiatae: rosmarino, timo e salvia (Flavoni:
apigenina e luteolina, acido rosmarinico), zenzero (gingeroli), mirtillo
e melograno (acido ellagico).
Le
proantocianidine e le antocianidine hanno anche azione antinfiammatoria.
Una
corretta integrazione con vitamine e antiossidanti aiuta effettivamente
gli sportivi, permettendogli di vincere l'affaticamento conseguente ad
intensi allenamenti in modo molto più rapido. L'integrazione con
antiossidanti è fondamentale. Consiglio di assumere questi nutrienti ai
pasti. A livello normativo, è stato stabilito il fabbisogno di vitamine
per l'adulto medio, definito RDA (reccommended daily allowance = razione
giornaliera raccomandata). Il dosaggio RDA è comunque piuttosto basso,
in quanto rappresenta il livello di assunzione sufficiente per non
sviluppare patologie legate alle insufficienze vitaminiche. Le persone
con elevato stress fisico, come per esempio gli sportivi, possono
necessitare di un apporto ben al di sopra dell'RDA, con particolare
attenzione al livello di nutrienti antiossidanti. Principali funzioni e
dosaggi giornalieri comunemente riportati in letteratura delle
principali vitamine e antiossidanti:
Vit.
A : vista, mantenimento della cornea e della pelle, crescita di denti ed
ossa, riproduzione, immunità. Dosaggio mediamente riportato in
letteratura: 800 mcg. Non
è consigliabile un dosaggio maggiore di Vit.A.
Betacarotene:
(100% RDA=5 mg) è il precursore della vitamina A ed ha funzione
antiossidante. Può essere assunto in quantità elevata. Dosaggio
mediamente riportato in letteratura: 45 mg.
Vitamina
D: crescita delle ossa, assorbimento di calcio e fosforo,
mineralizzazione del tessuto osseo. Dosaggio mediamente riportato in
letteratura: 5 mcg. Non è consigliabile un dosaggio maggiore di Vit.D.
Vitamina
E: (100% RDA=10 mg) antiossidante, stabilizzazione delle membrane
cellulari. Dosaggio mediamente riportato in letteratura: 90 mg.
Vitamina
C: (100% RDA=60 mg) antiossidante, sintesi del collagene, sintesi della
tiroxina, metabolismo degli aminoacidi, sistema immunitario,
assorbimento di ferro. Dosaggio mediamente riportato in letteratura: 500
mg. Sono anche possibili dosaggi superiori, fino a 1000 mg.
Vitamina
B6: (100% RDA=2 mg) coenzima nel metabolismo energetico, metabolismo
degli aminoacidi, aiuta la formazione di globuli rossi. Dosaggio
mediamente riportato in letteratura: 4,5 mg.
Vitamina
B12: (100% RDA=1 mcg) sintesi cellulare, mantenimento delle cellule
nervose, metabolismo degli acidi grassi e degli aminoacidi. Dosaggio
mediamente riportato in letteratura: 2,25 mcg.
Acido
Pantotenico: (100% RDA=6 mg) metabolismo energetico. Dosaggio mediamente
riportato in letteratura: 13,5 mg.
Biotina:
(100% RDA=150 mcg) metabolismo energetico, sintesi lipidica, metabolismo
degli aminoacidi, sintesi di glicogeno. Dosaggio mediamente riportato in
letteratura: 337 mcg.
Acido
Folico: (100% RDA=200 mcg) sintesi di nuove cellule, sviluppo. Dosaggio
mediamente riportato in letteratura: 450 mcg.
Niacina:
(100% RDA=18 mg) coenzima nel metabolismo energetico, favorisce la
salute della pelle, supporta il sistema nervoso e il sistema digestivo.
Dosaggio mediamente riportato in letteratura: 40 mg.
Vitamina
B2: (100% RDA=1,6 mg) coenzima nel metabolismo energetico, favorisce la
salute della pelle e della vista. Dosaggio mediamente riportato in
letteratura: 3,6 mg.
Vitamina
B1: (100% RDA=1,4 mg) coenzima nel metabolismo energetico, favorisce la
salute della pelle, supporta il sistema nervoso, normalizza l'appetito.
Dosaggio mediamente riportato in letteratura: 3,1 mg.
Bioflavonoidi
o esperidina o vitamina P: sistema vascolare, supporta l'attività della
vitamina C, antiossidante. Dosaggio mediamente riportato in letteratura:
da 150 mg fino a 2 g. Non è stata stabilita l'RDA.
Coenzima
Q10: funzione antiossidante, supporta l'attività cardiaca. Dosaggio
mediamente riportato in letteratura: 36 mg. Non è stata stabilita l'RDA.
Selenio:
(100% RDA=55 mcg) funzione antiossidante. Dosaggio mediamente riportato
in letteratura: 225 mcg.
PABA
(acido para amino benzioco):
sostanza ad azione vitaminica, protegge dai danni causati dai raggi
ultravioletti e riduce il rischio di insorgenza di trombosi.
Glutatione:
è praticamente il più importante antiossidante endogeno presente nel
nostro organismo. Il glutatione è un tripeptide formato da glutammato
glicina e cisteina. Alcuni nutrienti ne prolungano l'attività: acido
lipoico, n-acetil cisteina, alcuni estratti vegetali: uva, mirtillo e
altre bacche.
Licopene:
è il carotenoide rosso presente nei pomodori. Può avere azione
protettiva (anticancro) sulla prostata e sul pancreas e aiuta a
prevenire l’ossidazione del colesterolo LDL.
Luteina:
è un importante fattore per mantenere la salute degli occhi. Le persone
che consumano sufficienti quantità di Luteina hanno una minore
probabilità di sviluppare la AMD (age-related macular degeneration). La
Luteina ha anche dimostrato di ridurre il rischio di contrarre alcuni
tipi di cancro. Ha proprietà antiossidanti.
MINERALI
I
sali minerali sono indispensabili per il buon funzionamento
dell'organismo. Sono facilmente reperibili nei cibi, principalmente in
frutta e verdura. Un'integrazione con sali minerali è raccomandata in
caso di intensi sforzi fisici e intensa sudorazione e nel caso di diete
non sufficientemente ricche di vegetali freschi. Alcuni minerali hanno
dimostrato funzioni particolarmente interessanti per gli atleti, tra
cui:
Magnesio:
ha funzione anticrampi.
Cromo
Picolinato: può concorrere
a potenziare l'attività dell' insulina e regolare il metabolismo degli
zuccheri. Dosaggio: 50-600 mcg al giorno.
Iodio:
questo minerale aumenta l'attività della tiroide accelerando il
metabolismo. Un metabolismo più veloce significa un maggior utilizzo di
calorie e una maggiore quantità di grassi utilizzati a scopo
energetico. Questo minerale può essere molto utile nelle formule per la
definizione. La tiammina (vit.B1) assiste lo iodio nella sua azione
stimolante sulla tiroide. Dose giornaliera: 2,5 - 3 mg di iodio in forma
organica.
Vanadio:
(come vanadil solfato o BMOV, bis maltolato ossivanadio) può concorrere
a potenziare l'attività dell' insulina. Dose efficace 70 mg al giorno.
In Italia la dose massima giornaliera accettata dalle autorità è 10
mcg (microgrammi) al giorno, ben al di sotto della dose efficace (circa
7.000 volte inferiore). E' comunque sconsigliato assumere vanadio in
elevate quantità in quanto può essere tossico. Meglio non superare le
dosi raccomandate in etichetta.
AMINOACIDI
E DERIVATI
Aminoacidi
a catena ramificata (L-Leucina, L-Isoleucina, L-Valina).
Sono fra i nutrienti più efficaci, hanno un notevole potere
anabolico-anticatabolico ed energetico. Dose efficace da un minimo di 5
g al giorno. Dosaggio più comune 1 g di ramificati ogni 10 kg di peso
corporeo, presi prima degli allenamenti.
Beta
idrossi beta metilbutirato (HMB).
è un metabolita della Leucina, a cui vengono attribuite proprietà
anticataboliche superiori alla Leucina, da cui deriva. Non vi sono al
momento studi su atleti che dimostrino definitivamente la superiorità
di questo composto rispetto alla Leucina o agli aminoacidi a catena
ramificata. E' quindi prematuro stabilire se valga la pena utilizzarlo.
Le dosi consigliate sono 3 grammi al giorno, da assumere in piccole
quantità durante la giornata (l'HMB resiste poco tempo nell'organismo).
Al momento in Europa non è permessa la vendita di questa sostanza.
Creatina
monoidrato: E' uno dei
nutrienti più efficaci in commercio. Ha sia funzione energetica che di
volumizzazione cellulare e anticatabolica. La creatina è indispensabile
per il ciclo energetico ATP-ADP: viene convertita nell'organismo in
creatina fosfato. La creatina fosfato "carica" l' ADP (ADENOSINA
DI FOSFATO) cedendogli il gruppo fosfato e trasformandola in ATP (ADENOSINA
TRI FOSFATO), una molecola con elevatissimo contenuto energetico. L'ATP
fornisce energia per la contrazione muscolare perdendo un gruppo fosfato
e ritrasformandosi in ADP, che verrà di nuovo "caricata"
dalla creatina fosfato. La creatina fosfato non è assimilabile per via
orale, mentre la creatina monoidrato è perfettamente assimilabile. Dose
giornaliera da 3 a 6 g durante la giornata. Assumere la creatina ai
pasti, senza zuccheri aggiunti, oppure dopo gli allenamenti, con
limitate quantità di zuccheri (5 g con 10-15 g di zuccheri) o con succo
di frutta. Consiglio di assumere la creatina con abbondante acqua o
altra bevanda. La creatina si degrada abbastanza velocemente in acqua
(nel giro di qualche settimana). Consiglio di utilizzare in giornata la
creatina (e i prodotti contenenti creatina) dopo averla preparata con
acqua.
Creatina
piruvato: è una molecola
formata da creatina ed acido piruvico. Non è una semplice miscela di
creatina monoidrato e di calcio piruvato, ma una nuova molecola con
creatina e piruvato legati chimicamente (la molecola è formata da 60%
creatina e 40% piruvato). La creatina piruvato è molto più solubile
della monoidrata (10 volte più solubile).
La miglior solubilità unita ad una biodisponibilità maggiore
consente di ottenere migliori risultati rispetto alla creatina
monoidrato a parità di dosaggio.
Glutammina:
E' uno dei più importanti aminoacidi nel nostro organismo. E' un
importantissimo nutriente per il cervello e può migliorare le funzioni
cerebrali. Ha proprietà anticataboliche e favorisce il
recupero. Aumenta il volume cellulare portando con sè acqua ed
altri nutrienti (aminoacidi, etc..) all'interno delle cellule e perciò
migliora il metabolismo proteico, creando migliori condizioni per la
sintesi di nuovo tessuto muscolare. Le dosi giornaliere possono variare
da 5 g fino a 15 g,
preferibilmente dopo gli allenamenti. Un aumento del livello di insulina
(e quindi di glicemia) può migliorare l'assorbimento di questo
aminoacido, quindi è consigliabile assumerlo dopo gli allenamenti con
succo di frutta o piccole quantità di zucchero o miele (per esempio: 10
g di glutammina in 200 ml di succo di frutta). Tutti i nutrienti con
proprietà di 'volumizzatori cellulari' vanno assunti con
abbondante liquido. La glutammina ha anche proprietà stimolanti il
rilascio dell'ormone della crescita, va presa in questo caso in
abbinamento ad altri aminoacidi con simili proprietà, come arginina,
ornitina, glicina, lisina. Come stimolante del GH (ormone della
crescita) va assunta a stomaco vuoto e a glicemia bassa, preferibilmente
prima di coricarsi. La glutammina si degrada piuttosto velocemente in
acqua (già dopo qualche giorno inizia la decomposizione). Consiglio di
utilizzare in giornata la glutammina (e i prodotti contenenti glutammina)
dopo averla preparata con acqua. Molti aminoacidi e derivati tendono a
degradarsi se tenuti in acqua per parecchi giorni. Consiglio di
utilizzare sempre i prodotti contenenti aminoacidi entro le 24 ore dopo
averli preparati in acqua.
Glutammina
peptide: Il glutine di
grano idrolizzato è l'unica fonte di glutammina utilizzabile nelle
bevande, in quanto la glutammina contenuta è l'unica forma di
glutammina stabile in soluzione acquosa. La glutammina in forma
peptidica (glutammina peptide) resiste anche ai processi necessari per
preparare una bibita stabile nel tempo (pastorizzazione). La glutammina
in forma peptidica si produce mediante predigestione guidata (idrolisi)
del glutine. Per essere efficace l'idrolisi deve spezzare le catene di
proteine in modo da produrre corte catene di aminoacidi contenenti
glutammina. Il glutine non idrolizzato in questo modo selettivo non è
una fonte valida di glutammina peptide.
Le
proteine del latte, del siero di latte, dell'uovo, della soia e altre
proteine usulamente utilizzate negli integratori, NON contengono
glutammina, ma acido glutammico, cosa ben diversa. Risulta che a volte
venga dichiarato un contenuto di glutammina in etichetta e che negli
ingredienti non compaia una fonte di glutammina ma solo una o più di
queste proteine che non può contenerla. E' ovvio che questo è un falso
a danno dei consumatori.
Taurina:
è un aminoacido abbondantemente contenuto nei tessuti muscolari. Sembra
avere un'azione simile a quella dell'insulina, cioè migliora il
trasporto del glucosio e di alcuni aminoacidi. Ha proprietà
antiossidanti e anticataboliche, promuove
condizioni anaboliche (miglioramento del metabolismo proteico)
all'interno delle cellule. La Taurina protegge contro i radicali liberi
fra le cellule ed è importante nella protezione del cristallino degli
occhi contro la perossidazione e la glicazione. Dose giornaliera: da 2,5
g a 8 g, ottima in
abbinamento alla glutammina dopo gli allenamenti.
Arginina:
E' l'aminoacido più attivo nello stimolare il rilascio dell'ormone
della crescita. La forma più attiva è l'Arginina HCl, da assumere
prima di coricarsi a stomaco vuoto e glicemia bassa. Un elevato livello
naturale di ormone della crescita può facilitare la diminuzione dei
tessuti adiposi (definizione), può accelerare la costruzione muscolare
e può migliorare il recupero. Un aumento di GH endogeno ottenuto con
metodi naturali (cioè con integratori) non ha nessuna
controindicazione. Dose efficace 10 g circa prima di coricarsi.
Consiglio di ciclizzare l'assunzione di nutrienti che stimolano
il rilascio naturale di GH: 4-6 mesi di utilizzo continuo (tutti i
giorni) e almeno 2 mesi di sosta, questo per non abituare l'organismo
all'assunzione di questi nutrienti, che potrebbero divenire inefficaci
al loro scopo se assunti in modo continuativo. La ciclizzazione è
consigliata per tutti i prodotti che stimolano il sistema endocrino.
Ornitina:
E' uno degli aminoacidi più attivi nello stimolare il rilascio
dell'ormone della crescita. Dose efficace 5 g prima di coricarsi in
abbinamento all'arginina.
OKG
(ornitina alfa chetoglutarato):
L’Ornitina Alfa Chetoglutarato (OKG) è la combinazione
dell’aminoacido Ornitina e dell’acido chetoglutarico (AKG). L’AKG
è un importante componente nel ciclo di Krebs, uno dei principali cicli
di produzione energetica nell’organismo. L’OKG preserva gli
aminoacidi ramificati che compongono il tessuto muscolare, nel caso in
cui questi fossero richiesti per generare glutammina. L’OKG facilita
l’eliminazione dell’ammoniaca in eccesso, stimola il GH e ha
proprietà anticataboliche. Può dare problemi di stomaco se assunta in
quantità eccessiva. Dosaggio proposto 2-3 grammi al giorno. Per il
recupero assumere il prodotto dopo gli allenamenti, per lo stimolo del
GH assumere il prodotto prima di coricarsi a stomaco vuoto.
Alanina:
Durante gli esercizi più intensi vi è un elevatissimo utilizzo di
questo aminoacido. Può fornire glucosio e aiutare a stabilizzare la
glicemia. Aumenta il volume muscolare con effetti sinergici rispetto
alla glutammina.
Glicina:
Aumenta il volume cellulare con effetti anticatabolici e anabolici. Ha
anche proprietà stimolanti il rilascio dell'ormone della crescita.
Lisina:
Ha proprietà stimolanti il rilascio dell'ormone della crescita, ottima
in abbinamento ad arginina, ornitina, glutammina, glicina.
Carnosina:
è un buon tampone dell'acido lattico ed ha attività antiossidante.
Effettivamente riduce il bruciore muscolare conseguente ad intensi
allenamenti migliorando tangibilmente le prestazioni atletiche. Il
dosaggio efficace è nell'ordine dei grammi, diciamo da 1 a 5 grammi (il
dosaggio potrebbe anche essere superiore ai 5 grammi) 30-60 minuti prima
della prestazione. Può essere utile anche l'assunzione nel giorno
precedente la gara (da 1g a 5 g), per aumentare il livello di carnosina
nei muscoli. Oltra all'azione antiossidante, la carnosina è efficace
nel bloccare le dannose reazioni tra zuccheri e proteine (reazione di
Maillard o glicolizzazione) all'interno dell'organismo. Queste reazioni
sono fra le principali cause dell'invecchiamento e degenerazione
cellulare. La carnosina è l'unico nutriente naturale conosciuto con
questa proprietà. La carnosina è quindi un nutriente importantissimo
nella prevenzione dell'invecchiamento e degenerazione cellulare. La
carnosina è uno dei nutrienti più efficaci nel migliorare le
prestazioni atletiche ed è un utilissimo nutriente con azione
antiossidante e anti glicolizzazione, purtroppo il costo di produzione
ancora elevatissimo di questo nutriente ne rallenta la sua diffusione.
Tirosina:
questo aminoacido ha un effetto stimolante. Due grammi mezz'ora prima
degli allenamenti possono dare un effettivo aiuto e permettere di
allenarsi più intensamente. Inoltre può aumentare la produzione di
dopamina e norepinefrina, due neurotrasmettitori coinvolti nel controllo
del moto, del comportamento aggressivo, del comportamento sessuale e nel
controllo dell'appetito. Quest'ultima caratteristica rende la tirosina
un interessante componente nelle formule per la definizione. La tirosina
è anche la base dell'ormone tiroideo.
Fenilalanina:
ha funzioni simili alla tirosina, può aumentare la produzione di
dopamina, norepinefrina e colecistochina, riducendo il senso di
appetito. Anche questo aminoacido può essere un interessante componente
nelle formule per la definizione. La fenilalanina e la tirosina
aumentano i livelli di dopamina e norepinefrina, due neurotrasmettitori
che diminuiscono il senso di fame. La fenilalanina aumenta i livelli di
colecistochina, che dà senso di sazietà. Inoltre aumentano la
concentrazione e l’attenzione durante l’attività sportiva
potenziando l'attività cerebrale. Le vitamine B5 e B6 supportano il
metabolismo di questi aminoacidi. Dosaggi giornalieri: tirosina 2-3 g.
Fenilalanina 2-3 g
Metionina:
La metionina è un aminoacido solforato essenziale. Aiuta a
detossificare i grassi nel fegato, partecipa alla formazione di
carnitina, trimetilglicina (betaina), colina, creatina, adrenalina,
ergosterolo e acidi nucleici.
Carnitina:
Mantiene in efficienza il metabolismo cellulare. Favorisce l'utilizzo a
scopo energetico degli acidi grassi a dosaggi di 500-1000 mg al giorno.
La Carnitina assiste il trasporto dei grassi attraverso le membrane
cellulari e all'interno dei mitocondri, dove questi grassi sono ossidati
per produrre energia (produzione di ATP). In un recente studio
l'integrazione con 3 g di carnitina al giorno ha favorito il recupero
dopo intensi allenamenti (attività anticatabolica). La carnitina, in
dosaggi da 2 a 5 g al giorno ha anche aumentato le prestazioni di atleti
in sport di lunga durata.
Acetil
L-Carnitina: è l'estere
acetilico dell'aminoacido L-Carnitina ed è una forma di carnitina più
attiva, è assorbita più efficacemente della L-Carnitina, passa più
facilmente attraverso le membrane cellulari ed è utilizzata nei
mitocondri in modo più efficiente. Ha proprietà anticataboliche.
Dosaggio proposto: 500 mg - 1,3 g al giorno.
n-Acetil
Cisteina: ha proprietà
antiossidanti e anticataboliche. La N-acetil cisteina elimina i radicali
liberi all’interno delle cellule, mantiene le funzioni immunitarie e
ha proprietà anti-virali.
Trimetilglicina
(TMG) o Betaina: il DNA del
nucleo cellulare perde gruppi metilici come risultato del normale
invecchiamento cellulare. Ciascuna molecola di Betaina dona tre gruppi
metilici al DNA , questo processo di ri-metilazione aiuta a ringiovanire
le cellule. La Betaina riduce i livelli di omocisteina nel sangue, una
molecola che può causare
arteriosclerosi, trombosi, ed altri danni all'organismo. (La Betaina
converte l'omocisteina in metionina e S-adenosilmetionina (SAME))
ALTRI
NUTRIENTI
Betaina:
La betaina (o trimetilglicina - TMG) è un importante donatore di gruppi
metilici al DNA cellulare, proteggendolo da eventuali danni e dalle loro
conseguenze.
Colina:
La colina è parte della fosfatidil colina (contenuta nella lecitina),
che è un componente essenziale delle membrane cellulari per ognuna
delle trenta milioni di cellule che formano il nostro corpo. La lecitina
emulsiona gli aggregati di colesterolo in microparticelle prevenendo
l'arteriosclerosi. Nel cervello, la colina forma parte del
neurotrasmettitore acetilcolina, necessario per il controllo muscolare,
per il giusto tono
muscolare e per la memoria. La colina ha dimostrato in alcuni studi di
intervenire attivamente nel metabolismo lipidico. La bile produce degli
acidi che si uniscono alla colina e alla taurina per formare i sali
biliari, che rendono i grassi solubili per permettere la loro
digestione. La colina è indispensabile per la formazione di
acetilcolina, un importantissimo neurotrasmettitore. La vitamina B5
partecipa alla trasformazione della colina in acetilcolina.
Inositolo:
L'inositolo è essenziale per il metabolismo del calcio e dell'insulina.
Partecipa al metabolismo degli acidi grassi, impedisce l'accumulo dei
grassi nel fegato e nelle arterie e favorisce il loro riassorbimento.
Aumenta il volume muscolare con effetti sinergici con gli altri
volumizzatori cellulari.
Inosina:
viene attribuita a questa sostanza la capacità di incrementare
l'energia. Non sembra comunque avere un'effettiva utilità. Sconsiglio
l'uso di questa sostanza.
Dibencozide:
è una forma di vitamina B12, senza alcun vantaggio rispetto alla
vitamina stessa. Meglio utilizzare la B12.
Piruvato
(calcio piruvato): Il piruvato
è il prodotto finale della glicolisi (metabolismo del glucosio). Questa
sostanza si trasforma poi in lattato oppure in acetil CoA. In carenza di
ossigeno viene trasformato in lattato, mentre se l'ossigeno è
sufficiente viene trasformato in acetil CoA, entra nei mitocondri e può
incrementare il livello di ATP. Il piruvato partecipa al processo in cui
il glucosio lascia il flusso sanguigno ed entra nelle cellule muscolari,
dove viene utilizzato per produrre ATP. In alcuni studi (Stanko et al.)
su atleti l'integrazione con piruvato ha aumentato significativamente la
resistenza muscolare (+20%). In altri studi il piruvato ha aumentato la
lipolisi (utilizzo dei grassi a scopo energetico) e diminuito la
percentuale di grasso corporeo. Nonostante i primi studi siano stati
fatti con 16 g al giorno di piruvato, in più recenti studi sono state
utilizzate dosi molto più basse (6 g al giorno, un dosaggio alla
portata di tutti) e pare che si sia ottenuto comunque dei risultati
tangibili, e cioè diminuzione di grasso corporeo, incremento del
metabolismo basale e
incremento dell'energia e dimunuzione del senso di fatica. In aggiunta,
il piruvato sembra avere azione antiossidante. Al momento gli studi su
questa sostanza sono ancora pochi per poter esprimere un parere
definitivo sulla sua efficacia, comunque potrebbe valere la pena
provarla. Dosaggi consigliati 6 g al giorno.
Acido
Lipoico: è un
antiossidante ed inoltre stabilizza (e potenzia) l’attività
dell’insulina (potenziamento del trasporto di alcuni nutrienti e
controllo della glicemia con conseguente minor deposito di grasso).
Potenzia l'attività del glutatione, il più importante antiossidante
endogeno del nostro organismo. Dosaggio giornaliero solitamente
consigliato: 200 -300 mg.
Glicerolo
o Glicerina : Il glicerolo
è un componente dei trigliceridi. (glicerolo+acidi grassi=trigliceridi
o grassi alimentari). Il glicerolo non viene utilizzato normalmente come
nutriente, ma solo come additivo per cibi. Il glicerolo è molto
igroscopico, cioè si lega facilmente a molecole di acqua e le porta con
sè. Inizialmente questa proprietà è stata utilizzata in medicina,
ultimamente però viene utilizzata anche nello sport, per aumentare
l'idratazione corporea. Essere
ben idratati è fondamentale per ogni atleta e può incrementare
sensibilmente le prestazioni. Il glicerolo, preso con abbondante acqua
prima dell'attività potrebbe aumentarne la durata. Inoltre potrebbe
permettere di diminuire l'apporto idrico durante la gara (per atleti che
devono affrontare gare di lunga durata). Dosaggi: 1 g di glicerolo ogni
10 kg di peso corporeo con abbondante liquido 1 ora e mezza prima della
prestazione. Al momento comunque il glicerolo non è vendibile come
nutriente (legalmete è un additivo), ed è dubbia la sua efficacia
nello sport.
Ribosio:
E' uno zucchero utilizzato dall'organismo per molteplici funzioni, tra
cui la formazione di acidi nucleici (DNA e RNA) e, importante per gli
sportivi, per la sintesi di adenosina. L'adenosina vine converita poi in
ATP, la molecola ad elevato contenuto energetico responsabile della
contrazione muscolare.
Condroitina
e Glucosamina: hanno azione
antinfiammatoria sulle cartilagini ossee (antiartrite) , ne mantengono
l'efficienza e ne accellerano la ricostruzione. Come altre sostanze
naturali, sono efficaci se assunte per un lungo periodo. I benefici
maggiori si notano dopo alcuni mesi di assunzione.
Chitosano
oligosaccaride: è un tipo
di chitosano con proprietà differenti rispetto al chitosano comune. E'
solubile e assimilabile dall'organismo, a differenza del chitosano
normale che si comporta come una fibra.
Le
proprietà attribuibili al chitosano oligosaccaridico possono essere
riassunte come segue:
-Attivazione
del sistema immunitario.
-Promozione
della crescita della flora intestinale batterica, es. Bifidobacterium.
-Riduzione
dei tassi di lipidi e colesterolo ematico.
-Attivazione
della funzione epatica.
-Attività
antibatterica.
-Azione
anticancerogena.
-Prevenzione
e/o cura dell’ipertensione.
-Prevenzione
nei confronti della diarrea e della stitichezza, regolarizzazione della
funzionalità intestinale.
-Prevenzione
dei disturbi correlati al sovra-consumo di alcol
ERBE
ED ESTRATTI D'ERBE:
Gli
estratti d'erbe stanno assumendo un'importanza sempre maggiore
nell'alimentazione degli sportivi. Alcuni estratti d'erbe danno un
effettivo beneficio, purtroppo però molte aziende a volte vantano
poteri assurdi per i loro prodotti contenenti erbe, facendo così
perdere la fiducia del consumatore anche nei prodotti validi.
Erbe
con azione diuretica (drenante):
Questa categoria di erbe, o meglio i loro estratti secchi, possono
essere particolarmente utili alle persone che soffrono di ritenzione
idrica. Tra le più efficaci: Betulla, Aspargo, Lespedeza, Tarassaco,
Ortosifon, Tè verde.
Capsicum:
Incrementa la produzione energetica promuovendo l'utilizzo dei grassi a
scopo energetico (termogenesi). Riduce la percentuale di grasso
corporeo. Incrementa le funzioni del ciclo di Krebs, il ciclo metabolico
in cui i carboidrati sono scissi in energia. Contiene il principio
attivo capsicina.
Cola:
Eccitante del sistema nervoso, energetico, incrementa la produzione
energetica promuovendo l'utilizzo dei grassi a scopo energetico
(termogenesi). Riduce la percentuale di grasso corporeo. Aumenta la
concentrazione mentale e riduce il senso di affaticamento. Contiene il
principio attivo caffeina.
Salice
bianco:
Termogenico, incrementa la produzione energetica promuovendo l'utilizzo
dei grassi a scopo energetico. Riduce la percentuale di grasso corporeo.
Riduce il senso di affaticamento mantenendo alto il livello
prestazionale per un tempo superiore. Contiene i principi attivi
salicina e salicilati.
Guaranà:
Eccitante del sistema nervoso, energetico, incrementa la produzione
energetica promuovendo l'utilizzo dei grassi a scopo energetico
(termogenesi). Riduce la percentuale di grasso corporeo. Aumenta la
concentrazione mentale e riduce il senso di affaticamento. Contiene il
principio attivo caffeina.
Tè
verde:
Termogenico, incrementa la produzione energetica promuovendo l'utilizzo
dei grassi a scopo energetico. Riduce la percentuale di grasso corporeo.
Ha un forte potere antiossidante e contrasta efficacemente l'azione
nociva dei radicali liberi. E'
indispensabile assumere antiossidanti in congiunzione con erbe
termogeniche, in quanto queste promuovono un aumento del metabolismo con
conseguente maggior formazione di radicali liberi. Aumenta la
concentrazione mentale e riduce il senso di affaticamento. Contiene i
principi attivi caffeina, teobromina (eccitanti), polifenoli (antiossidanti)
e teanina. La teanina (etilamide dell'acido glutammico) agisce sui
recettori dell'acido glutammico nella corteccia cerebrale ed aumenta la
reattività cognitiva. Questa caratteristica ne rende interessante il
suo uso in integratori che potenziano le attività cerebrali.
Garcina
cambogia:
Fornisce acido idrossicitrico (HCA). L'acido idrossicitrico attiva
l'ossidazione a scopo energetico degli acidi grassi nel fegato
permettendo al fegato di sintetizzare più efficacemente il glucosio e
costruire le riserve di glicogeno, diminuendo il senso di fame riducendo
così l'assunzione di cibo. L' HCA inibisce la sintesi degli acidi
grassi, il che significa che il nostro organismo costruisce e deposita
meno grassi. L'HCA è un potente inibitore competitivo dell'enzima
citrato liasi, enzima che si trova principalmente nel fegato ed è
fondamentale per la regolazione del metabolismo lipidico. L'HCA a
livello cellulare occupa i recettori dell'enzima citrato liasi,
bloccandone l'azione. Il risultato è che vengono sintetizzati meno
acidi grassi, rendendo disponibile meno grasso per il deposito nei
tessuti adiposi. Quindi, gli effetti principali dell'HCA sono: 1)
inibizione della trasformazione dell'eccesso di carboidrati (zuccheri e
amidi) ingeriti in grasso. 2) incremento della disponibilità di
glicogeno nel fegato, con il risultato di aumentare la disponibilità
energetica e inviare più velocemente al cervello un segnale di 'sazietà'.
Ginkgo
biloba:
contiene principi attivi dal forte potere antiossidante, contrasta
efficacemente l'azione nociva dei radicali liberi e migliora le funzioni
cerebrali. Principi attivi: ginkgo flavone glucosidi e terpene.
Allenandosi intensamente ed assumendo sostanze che accelerano il
metabolismo, la produzione di radicali liberi può aumentare. Il ginkgo
biloba, potente antiossidante, contrasta l'azione dei radicali liberi.
Agendo a livello cerebrale ne potenzia l'attività e incrementa
l'attenzione e la concentrazione durante l'attività sportiva. Migliora
la circolazione periferica e può avere anche azione anticellulite. In
un recente studio ha dimostrato la capacità di inibire la biosintesi di
cortisolo, un ormone fortemente catabolico. (azione anticatabolica).
Ginseng:
Adattogeno, può avere influenza sul sistema nervoso e migliorare
l'umore. Se preso in elevate quantità può avere un'attività
estrogena.
Tribulus
terrestris:
L'estratto di questa erba sembra in grado di incrementare naturalmente i
livelli di testosterone e quindi le prestazioni degli atleti e l'aumento
di massa muscolare. Sembrerebbe che finalmente si sia trovato un
prodotto naturale che influisce sulla produzione di testosterone
endogeno! Alcuni studi clinici provano un tangibile effetto di questa
erba su manifestazioni metaboliche che dipendono dal testosterone
(aumento della libido, aumento della produzione di sperma, etc.). Non
sono stati riscontrati effetti collaterali. Comunque questo è un
prodotto che vale la pena provare. Dosaggio consigliato: 750-1250 mg
diviso in più assunzioni giornaliere. Come per tutte le sostanze che
modificano il profilo endocrinologico personale, è caldamente
raccomandata la ciclizzazione, per un periodo massimo di sei-otto
settimane, in fase di massa, seguito da uno stacco di altre quattro.
Valutare i risultati non prima di tre settimane.
Palmetto
seghettato (Serenoa repens):
Ha un effetto benefico sulle persone che soffrono di allargamento della
prostata. Inibisce la conversione di testosterone in diidrotestosterone
(DHT). Inibisce l'attivita ed il trasporto dello stesso DHT.
Quest'ultimo è direttamente implicato nell'allargamento benigno della
prostata. Qualcuno ha teorizzato che ritardando la conversione del
testosterone in diidrotestosterone il palmetto seghettato possa
aumentare i livelli di
testosterone, con aumento delle prestazioni atletiche e non solo. Al
momento comunque questa è solo una teoria. Recenti studi hanno
dimostrato che potrebbe avere attività antiestrogena.
Yohimbe:
L'estratto di questa pianta fornisce yohimbina, sostanza che ha
dimostrato un certa utilità nella cura dell'impotenza (la yohimbina è
un vasodilatatore). Può favorire l'attività sessuale. Non aumenta la
secrezione di testosterone. Sembrerebbe comunque avere qualche proprietà
se utilizzata in formule per la riduzione del grasso corporeo.
Efedra
o Ma Huang: contiene
efedrina, una sostanza che eccita fortemente il sistema nervoso. L'efedrina
può essere pericolosa per la salute se utilizzata in eccesso. E'
una sostanza proibita dal Comitato Olimpico
e la vendita di Efedra o Ma Huang è proibita in Italia al di
fuori delle preparazioni medicinali (farmaci).
Sida
Cordifolia: contiene
efedrina, anche se in misura minore rispetto all'efedra.
Citrus
aurantium:
contiene il principio attivo sinefrina, una sostanza energetica
(stimolante del sistema nervoso) e termogenica.
Kelp
o Fucus: è una fonte
naturale di iodio, necessario per l'ottimale funzionamento della
tiroide. Stimolando la tiroide, può aiutare ad accelerare il
metabolismo ed a bruciare i grassi.
Guggulsteroni,
guggul lipids (estratto di gomma della pianta Commiphora mukul):
Stimola la produzione di ormoni tiroidei, accelerando il metabolismo e
quindi aumentando il consumo calorico (e di grassi). Abbassa il
colesterolo e i trigliceridi (lipidi) nel sangue. Ha azione dimagrante.
Gymnema
sylvestris: Stimola la
produzione di insulina e abbassa il glucosio e i lipidi (trigliceridi)
nel sangue. Ha quindi azione dimagrante. Principio attivo: Acido
gimneico.
Curcuma:
contiene il principio attivo curcumina, ad azione termogenica,
antinfiammatoria, antiossidante.
Zenzero:
ha ad azione termogenica, antinfiammatoria, antiossidante. Pricipio
attivo: Gingeroli.
Crisina
(Chrysin) (5,7 diidrossiflavone):
inibisce l'enzima aromatasi, l'enzima che converte gli ormoni androgeni
in estrogeni (azione anti-aromatasi). Questa azione potrebbe garantire
più testosterone a disposizione. Ha anche azione atinfiammatoria e
antiossidante.
Rhodiola
rosea: ha azione adattogena
ed antistress, antiaffaticante, immunostimolante, può avere azione
antidepressiva e psicostimolante. Ha inoltre azione dimagrante:
l‘estratto di Rhodiola rosea è in grado di stimolare
l’attività della lipasi, favorendo conseguentemente la mobilitazione
dei grassi. Tale proprietà è stata oggetto di alcuni interessanti
studi volti a definire al meglio il ruolo che è possibile attribuire
all’estratto secco ottenuto dalla radice di Rhodiola rosea
nell’ambito di un programma mirato alla perdita od al mantenimento del
peso corporeo. Une dei più attivi principi attivi nell'estratto di
Rhodiola rosea è il rosavin: è importante sottolineare come la
presenza di rosavin possa essere collegata all’attivazione della
lipasi, dal momento che gli estratti che non contengono questo composto
(e che non sono dunque da ritenersi come derivati dalla specie rosea)
non si sono rivelati attivi in questo senso. La presenza di rosavin è
dunque da considerarsi un elemento fondamentale per l’individuazione
dell’effettiva attività dell’estratto.
Coleus
Forskolii: Titolato in
Forskolina, questo estratto incrementa il livello di AMP ciclica,
stimolando il metabolismo e il rilascio degli acidi grassi dal loro sito
di deposito nell'organismo. Ha azione dimagrante.
Melograno
(punica granatum): Titolato
in acido ellagico, questo estratto ha azione preventiva nei confronti
dell’insorgenza dell’arteriosclerosi (prevenzione della
perosidazione delle LDL), attività antibatterica, azione
anticancerogena ed l’attività antiossidante. L'acido ellagico agisce
come agente disintossicante legandosi ai crcinogeni rendendoli inattivi.
Studi epidemiologici dimostrano che le persone che consumano frutti
ricchi in acido ellagico hanno minor incidenza di tumori e malattie
cardiache. L'acido ellagico si trova in buone quantità anche nel
lampone.
Olivo foglie (olea
europaea): Il principio
attivo più importante di questo estratto è l'oleuropeina. L'oleuropeina
ha azione antiossidante, è attiva contro virus, funghi, batteri,
parassiti, allergie e contrasta gli stati di affaticamento cronico.
Inoltre potenzia e stabilizza l'azione dell'insulina e migliora la
circolazione sanguigna in caso di problemi vascolari.
Labiatae
(rosmarino, timo e salvia): L’apigenina e la luteoilna, flavonoidi
contenuti nell’estratto di Labiatae, inibiscono il danno ossidativo
sul DNA e proteggono le cellule.
Piperina
(estratto di pepe):
migliora l’assorbimento di moltissimi estratti vegetali.
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