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FENUSTEROLTM

FRAZIONE STEROLICA PURIFICATA DA FIENO GRECO

 Barbara Pacchetti  

SOCHIM International SpA 

 

 

 
 

 


 

Origine

FenusterolsTM è un prodotto speciale1, ottenuto dalla frazione sterolica dei semi di Fieno Greco (Fenugreek sterols), particolarmente ricca di saponine (5-6%)2.

Il Fieno greco (Trigonella foenum-graecum, fam. Leguminosae), è una pianta erbacea annuale, alta dai 30 ai 60 cm, nativa dell’Africa settentrionale, ma ampiamente coltivata in India e negli altri paesi ad Est del Mediterraneo.

 

Proprietà e potenziali applicazioni

Nella tradizione indiana il Fieno Greco è utilizzato, oltre che come alimento e come spezia3, anche a scopo curativo4; la pianta, infatti, è nutriente, ricostituente e stimola la digestione2.

A tutto ciò si aggiungono oggi anche altri impieghi nel campo più specificamente fitoterapico.

Le proprietà biologiche delle saponine furostanoliche contenute nei semi del Fieno Greco ne fanno un ottimo adattogeno e anabolizzante naturale. I suoi componenti possono essere particolarmente utili nei momenti in cui l’organismo va incontro a cambiamenti anche profondi, come ad esempio la menopausa, l’andropausa e la convalescenza

 

Composizione

Le saponine sono dei complessi glicosidici presenti in diversi tipi di piante commestibili e non commestibili5.  

Ogni saponina è costituita da uno zucchero e da una parte chiamata sapogenina, che rappresenta l’aglicone. La sapogenina può essere uno steroide o un triterpene e la parte zuccherina può essere glucosio, galattosio, un pentoso o un metilpentoso6 (fig 1).

Fig 1 - struttura di una saponina6a
 
 

 

 

 

 

 

 

 

Le saponine steroliche nei semi di Fieno greco.

La presenza di particolari sostanze steroliche nei semi di Fieno greco fu evidenziata per la prima volta nel 19197 e successivamente confermata da diversi studi successivi, che misero in luce la presenza di diosgenina, gitogenina, e di tracce di tigogenina8.

I semi di Fieno greco contengono, in particolare, saponine furostanoliche.

 
 
 

 

 

 

 

 
Fig. 2 - struttura generale delle saponine furostanoliche2

 

Queste ultime possono essere definite come saponine bidesmo-sidiche che presentano due catene zuccherine, una legata al Carbonio in posizione3, l’altra, costituita da una molecola di D-Glucosio, mediante un legame etereo al Carbonio 26, come nella struttura generale illustrata nella Figura 2

 

 

Le saponine furostanoliche:

-       Sono potenzialmente utili nell’aumento della massa magra durante l’accrescimento,

-       Possono fornire un valido supporto nutritivo nell’alimentazione dei pazienti diabetici,

-       Facilitano la riduzione dei tassi ematici di colesterolo.

 

Nei Semi di Fieno Greco sono state identificate almeno una dozzina di saponine differenti3. La principale di queste è la Diosgenina, insieme ai suoi isomeri Yamogenina, Gitogenina e Tigogenina.

Si ritrovano inoltre Smilagenina, Sarsapogenina, Neotigenina, Yuccagenina, Lilagenina e Neogitogenina9.

  

Effetti biologici

NUTRIZIONE PER LO SPORTIVO

Gli effetti anabolici delle saponine furostanoliche possono essere sfruttati per aumentare la massa e la forza muscolare, con conseguente miglioramento della performance atletica.

In uno studio clinico una preparazione ricca in saponine furostanoliche ha dimostrato proprietà immunostimolanti e stimolatoria dell’ormone luteinizzante (Luteinizing Hormone LH), con aumento dei livelli di testosterone e della spermatogenesi10. Al testosterone è comunemente riconosciuto un ruolo chiave nella produzione delle cellule spermatiche ed è spesso usato per aumentare la fertilità, ma il suo impiego nella dietologia dello sport è più specificamente connesso al suo effetto anabolizzante, cioè alla capacità di facilitare l’accumulo di proteine nei muscoli, aumentandone sia la massa che la potenza11.

 

PROPRIETÀ RICOSTITUENTI

Da secoli sono attribuite al Fieno greco proprietà stimolanti dell’appetito e della digestione e recenti studi, nei quali sono stati valutati gli effetti delle saponine steroidee sulle abitudini alimentari e sui cambiamenti endocrino-metabolici in ratti diabetici, hanno dimostrato che queste proprietà possono essere attribuite all’azione delle saponine  furostanoliche presenti nei semi.

Il trattamento con le saponine steroidee sembra aumentare significativamente la richiesta di cibo e la motivazione a cibarsi in ratti normali, e anche il ritmo circadiano delle abitudini alimentari risulta modificato. Nei ratti diabetici il consumo di cibo risulta stabilizzato e si osserva un progressivo aumento di peso rispetto al gruppo di ratti diabetici non trattati che funge da controllo12. Contemporaneamente sono diminuiti i livelli plasmatici del colesterolo sia negli animali normali che in quelli diabetici, senza modifiche significative dei livelli plasmatici di trigliceridi.

 

EFFETTI IPOCOLESTEREMIZZANTI

Mediante gli studi condotti negli ultimi dieci-quindici anni, diversi gruppi di ricercatori hanno dimostrato che la frazione sgrassata ricca in saponine dei semi di Fieno greco ha importanti effetti sul metabolismo del colesterolo, in particolare sembra abbassarne la concentrazione plasmatica.

Questa azione sembrerebbe attribuibile alla diosgenina, la quale inibisce l’assorbimento del colesterolo con diminuzione della sua concentrazione nel fegato, mentre ne aumenta la secrezione con la bile e l’escrezione fecale13.

In questo senso è stato condotto uno studio su modello animale14, somministrando semi di Fieno greco privati dei grassi e suddivisi in due frazioni:

subunità A – contenente la testa e l’endosperma

subunità B contenente i cotiledoni e gli assi

Quest’ultima è stata sottoposta a estrazione con isopropanolo/acqua (70:30 v/v) e liofilizzata. La porzione liofilizzata (subunità S) contiene praticamente tutte le saponine ma non gli agliconi (cioè le sapogenine). La frazione insolubile (subunità P) contiene invece la parte proteica ed è priva di saponine.

Sono state condotte quattro serie di esperimenti, somministrando diverse combinazioni delle varie frazioni e valutando l’eliminazione di saponine e colesterolo attraverso le feci prima e dopo il trattamento.

Si è così giunti alla conclusione che le saponine ingerite vengono parzialmente idrolizzate nel tratto gastrointestinale, dando origine a diosgenina e alle relative sapogenine. Da qui è scaturita l’ipotesi che l’effetto ipocolesteremizzante del Fieno greco potrebbe essere attribuita alla frazione contenente le saponine che, nel tratto gastrointestinale, subisce idrolisi enzimatica.

Studi successivi condotti sui ratti hanno confermato l’effetto della somministrazione cronica delle saponine ottenute dai semi di Fieno greco, che riducono i livelli plasmatici di colesterolo senza alterare i livelli di trigliceridi 12.

 

 

Studi tossicologici

Il Fieno greco è stato tradizionalmente utilizzato per secoli come normale componente della dieta senza che venisse riscontrato alcun effetto negativo. Tuttavia, prevedendo un utilizzo ad alte dosi dei semi di Fieno greco per il trattamento del diabete, è stata compiuta una valutazione tossicologica su 60 soggetti affetti da diabete non insulino dipendente. La somministrazione di 25 grammi di polvere di semi di Fieno greco (corrispondente a circa 1,5 g di saponine furostanoliche) per 24 settimane non ha dato origine a tossicità renale né epatica, mentre i livelli plasmatici di urea sono diminuiti dopo 12 settimane.

Gli autori hanno concluso che i semi di Fieno greco non presentano alcuna tossicità renale o epatica clinicamente rilevante né alcuna anormalità ematologica in soggetti diabetici.

Anche studi precedenti avevano anche evidenziato che le saponine presenti negli alimenti tradizionali non sono tossiche per l’uomo, anche se ingerite dopo l’isolamento dalle loro sorgenti naturali15.

 

 

Dosaggi

La dose giornaliera di saponine furostanoliche ottenute dal Fieno greco può variare da:

 

o       50 mg (pari a circa 60 mg di Fenusterols™), come misura preventiva in adulti di età superiore ai 40 anni

o       250 mg al giorno (pari a circa 300 mg di Fenusterols™), dosaggio consigliabile per contrastare alcuni dei cambiamenti corporei che avvengono durante la menopausa e l’andropausa

o       750 mg al giorno (pari a circa 1 g di Fenusterols™), come supporto nutrizionale per gli sportivi.

 

 

Conclusioni

Considerando gli effetti che le saponine esercitano sulla stimolazione dell’appetito, del rilascio ormonale e del controllo dei livelli di colesterolo, FenusterolsTM può essere utilizzato:

o       come anabolizzante naturale, e quindi  come fitonutriente nelle formulazioni per gli sportivi,

o       come ricostituente nei periodi stress o di particolare affaticamento.

o       nell'andropausa (per i suoi effetti sul metabolismo del testosterone).

 


 

Bibliografia:

1.        Sochim International S.p.A. V.le Pasubio 6-8, 20154 Milano Tel +39/02/6.20.20  Fax +39/02/6.20.20.40

2.        Savuair Y. Et al. (1996) – Steroid saponins from fenugreek and some of their biological properties. Advances in Experimental Medicina and Biology, 405:37

3.        Sahrma R.D: (1986) - Effect of fenugreek seeds ald leaves on blood glucose and serum insuline responses in human subjects. Nutrition Research, 61353:1364

4.        Pirce K.B. et al (1987). - The Chemistry and Biological significance of saponins in foods and feeding stuffs.  CRC Critical Revies in Food Science and Nutrition,  26: 27-135

5.        Rao A.V. et al. (1995) – Saponins as anticarcinogens. Journal of Nutrition,  125:717S-724S

6.        the Merck Index. Twelfth Edition. P. 8510

7.        6a.   Saponins used in food and Agricolture Advances in Experimental Medicina and Biology, 405 (1996)

8.        Wunschendorff, M.H.E. (1919)- La saponine des graines de fenugrec.  Journal of Pharmacologie chimica, 20:183

9.        Marker R.E. et al (1947) - New sources if sapogenins.  Journal of the American Chemical Society , 69:2242

10.     Hoffman D.L. – Herbal Materia Medica

11.     Literature on Tribestan®, a furostanol.rich preparation form Tribulus Terrestris, Pharmachim’s Chemical Pharmaceutical research Institute, Sofia, Bulgaria

12.     Bhasin S. et al (1996) - The effect of supraphysiologic dose of testosterone on muscle size and strenght in normal men. New England Journal of Medicine,  335:1-7

13.     Petit R.P. et al. (1995) – Steroid saponins form Fenugreek seeds. Extraction, purification abd pharmacological investigation on feeding behavior and plasma cholesterol.  Steroids,  60:674-680

14.     Savuaire et al. (1991) – Implication of steroid saponins and sapogenins in the hypocholesterolemic effect of fenugreek. Lipids,  26(3): 191-197

15.     Ribes G. et al. (1986) – Antidiabetic effect of subfractions from fenugreek seeds in diabetic dogs. Proceedings of the Society of Experimental Biology and Medicine,  182: 159-166

16.     Sharma R.D. et al. (1996) – Toxicologicla evaluation of fenugreek seeds : a long term feeding experiment in diabetic patients . Phytotherapy Researc,  10; 519-520.

 

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