Le confezioni di vitamine che troviamo sulle nostre tavole hanno molte
informazioni sulle loro etichette. Pochi di noi leggono quelle informazioni
ma varrebbe la pena farlo. Per esempio: cosa significa realmente RDA? E cosa
significa RDA per te e la tua famiglia? Purtroppo queste informazioni non si
trovano sulle etichette. Ma diamoci un’occhiata insieme.
RDA e’ l’abbreviazione del termine Recommended Daily Allowance, la
raccomandazione giornaliera. Facciamo un’esempio. Osservando una boccetta
troviamo: “Vitamina A – 800 mcg = 100%” questo vuol dire che avete
assunto il dosaggio giornaliero consigliato. Questo suona rassicurante. Ma
lo e’ realmente?
Chi raccomanda cosa a chi? Su quali basi, e perche’?
Per rispondere a queste domande bisogna avere delle conoscenze preliminarie.
L’RDA ha la sua origine storica in America, quando subito dopo la seconda
guerra mondiale venne formulata una prima serie di valori minimi per
vitamine e minerali con lo scopo di far si’ che la maggior parte delle
persone non soffra di malattie serie dovute a deficienze nutritive.
Questi valori vennero chiamati RDA = Raccomended Dietary (o Daily) Allowance
[dosaggio alimentare (giornaliero) raccomandato]. (Ndr, il termine italiano
LARN suona diverso, ma i livelli sono sempre quelli degli RDA o perlomeno
sono molto simili.)
Quindi l’RDA non e’ proprio uno standard che soddisfa i bisogni
nutritivi dell’essere umano. Conseguentemente, non puo’ essere lo
standard per ogni signola persona e i suoi bisogni biologici individuali,
tanto meno puo’ essere preso in considerazione in caso di bisogni
nutrizionali straordinari come nel caso di malattie e predisposizioni dovute
allo stress, alle tossine presenti nell’ambiente, alle carenze nutritive o
altri fattori.
In altre parole: l’RDA non e’ lo standard che indica i valori che ognuno
di noi dovrebbe assumere per godere di una salute perfetta, provvedendo ad
un’effettiva protezione contro le malattie, lo stress e l’inquinamento,
ottenendo cosi’ un altro livello di risposta immunitaria.
Non e’ neanche uno standard che garantisce, individualmente, un apporto di
vitamine e minerali sufficiente per i malati, gli anziani, chi e’
intossicato dai farmaci, chi ha delle tare genetiche, i convalescenti, gli
alcolisti, i tossici, i bambini ammalati – e ancora meglio – tutti
quelli che hanno ogni sorta di problema a livello biochimico e necessita di
vitamine e minerali.
Di conseguenza, e’ totalmente irresponsabile e contro la scienza, che l’RDA
venga utilizzato come tavola referenziale per limitare le persone
nell’assunzione di vitamine e minerali o come standard per stabilire quale
quantita’ si puo’ assumere di questa o quella determinata sostanza.
Ma e’ esattamente questo il metodo con la quale l’RDA viene utilizzato
negli ambienti medici e nelle farmacie, dove le persone vengono ingannate e
truffate con vecchie storielle per bambini su fantomatiche “overdosi”
dovute a vitamine e minerali. La parte dei “possibili pericoli” e’
sempre quella che viene empatizzata.
In USA, dove l’RDA e’ stato inventato, alcuni scienziati hanno cercato
di risolvere il problema. Hanno cercato di stabilire e di introdurre un loro
standard che chiamano ODA = Optimal Dietary/Daily Allowance (Dosaggio
nutritivio/giornalierio ottimale).
L’ODA puo’ essere visto come un tentativo di creare uno standard medio a
cui la gente dovrebbe attenersi, non per prevenire le malattie dovute a
carenze spaventose, ma giusto per ottenere una salute efficiente. Serve per
proteggersi bene dalle conseguenze di deficienze nutritive, avere un buon
sistema immunitario e la capacita’ di resistere allo stress e a certi
livelli di inquinamento e avvelenamento senza rimanerne vittime.
Precisiamo che neanche l’ODA e’ uno degli standard che sopperise i
bisogni individuali, o i bisogni di quelli che sono molto malati, anziani,
avvelenati, mal nutriti o di tutti quelli che hanno bisogno di particolari
attenzioni nutritive. L’ODA, ad ogni modo, e’ di gran lunga superiore
alle linee guida degli RDA.
Per i malati, le persone deboli, gli avvelenati, i malati cronici, avremmo
bisogno di altri standard ancora. Questo e’ il campo delle terapie
nutrizionali, dove non vengono utilizzati solamente i dosaggi giornalieri
consigliati. In questi casi la richiesta di elementi nutritivi e’
superiore anche a quella del ODA. Questi sono dosaggi terapeutici veri e
propri, necessari nei trattamenti ortomolecolari per la cura di problemi
circolatori, gotta, reumatismi, fibromialgia, i cosiddetti problemi mentali,
ipoglicemia, biabete, cancro e molti altri disordini.
Comunque, non c’e’ da stupirsi se molte persone si sentono confuse e
insicure quando provano a stabilire i propri bisogni di vitamine e altri
nutrienti. La confusione e’ causata da un continuo bombardamento a scopo
disinformativo da parte dei media. Ad intervalli regolari veniamo ricoperti
da eruzioni isteriche disinformative riguardanti vitamine e altri
integratori alimentari dicendo che potrebbero causare serie patologie come
il cancro, problemi circolatori e altri ancora.
Sfortunatamente questo tipo di campagne disinformative spaventano tutte
quelle persone che non hanno l’energia mentale o il tempo di studiare le
documentazioni disponibili. Di conseguenza, queste persone non avranno la
possibilita’ di aumentare le proprie difese immunitarie contro le
malattie, di aumentare le proprie energie, l’efficienza mentale e di
allungare la propria vita; tutte cose possibili integrando la propria
alimentazione giornaliera con i giusti elementi nutritivi.
Questa campagna demonizzatrice viene meticolosamente ingegnata dalle
cosiddette autorita’ sanitarie ufficiali, rendendo molto difficile ai
movimenti per i diritti civili chiarire la realta’ dei fatti. Soltanto gli
stessi cittadini hanno il giusto peso politico necessario per raddrizzare la
situazione, richiedendo che le necessita’ nutritive della popolazione
vengano riconosciute sulla base di dati scientifici incontestabili.
Nonostante tutte le promesse ufficiali di migliorare la salute pubblica,
sembra che siano proprio le forze distruttive in seno all’Unione Europea
che avanzano a grandi passi, specialmente nei loro tentativi di fissare
limiti molto restrittivi per quanto riguarda la facolta’ dei cittadini UE
di comprare integratori di vitaminem minerali e altri prodotti naturali.
I rappresentanti eletti pubblicamente, cosi’ come i burocrati governativi
proseguono nella loro direzione, imperturbati da questa minaccia ed e’
praticamente impossibile cercare di attivarli contro questo brutale
tentativo di privare i cittadini della propria liberta’ di cura e di
scelta.
Nel periodo in cui viene dimostrato che alti dosaggi di vitamina E riducono
le complicazioni nei pazienti diabetici (12), che trattamenti intensivi di
vitamina C salvano i pazienti affetti dal cancro (13), che la vitamina B3
puo’ eliminare tutti i sintomi dell’artrite remautoide (6), che gli
schizofrenici possono essere aiutati con integrazioni massicce (14) –
soltanto per citare qualche esempio – diventa un crimine paragonabile al
genocidio non permettere ai cittadini europei di curarsi e di alleviare i
propri problemi di salute con metodi naturali. Quali sono le basi
scientifiche per tutto questo? Semplicemente non esistono. Qual’e’ poi
il mandato parlamentare? Veramente non esiste.
Si tratta di una pietanza mortale preparata dai burocrati e cucinata di
nascosto. Esaminando la questione da una prospettiva piu’ ampia, vediamo
che sono proposte potenzialmente fatali per i cittadini che ne dovranno
subire le conseguenze. I loro rappresentanti, pagati con le tasse, non hanno
mai pensato di far bene il loro lavoro: quello di proteggere i cittadini che
li hanno eletti, che li pagano e che gli hanno dato fiducia.
Se la direttiva sugli integratori alimentari verra’ approvata dall’EU, i
consumatori europei dovranno dire addio a qualcosa come 250/300 tipi di
vitamine e minerali delle quali, nel giro di pochi anni, diverra’ illegale
la produzione, la vendita, l’acquisto e il consumo.
Dimentichiamoci allora la prevenzione naturale delle malattie!
Dimentichiamoci le cure naturali! Dimentichiamoci il rifiuto dei medicinali
di origine farmaceutica che causano danni e malattie, perche’ ci
lascieranno solo questo tipo di medicine. Ovviamente a beneficiare di tutto
questo saranno solamente le multinazionali farmaceutiche.
Una delle poche organizzazioni danesi che si sono occupate di questo e hanno
lottato contro la direttiva e’ un’associazione per i diritti civili che
si chiama May Day.
May Day ha raccolto piu’ di 6300 proteste scritte, ma una opposizione
ancora piu’ numerosa e vasta e’ necessaria. Tutti i cittadini devono
essere informati, tutti devono attivarsi, per loro stessi, per i loro figli
e i loro nipoti, per mantenere la prospettiva di una societa’ che abbia il
libero accesso alle cure e alla salute.